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	<title>fingerfood Archivi - Essenza di Vaniglia</title>
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	<description>Joy in the Kitchen</description>
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	<title>fingerfood Archivi - Essenza di Vaniglia</title>
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		<title>Baci di Dama con mortadella e Pistacchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 08:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[aifb]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[calendario nazionale del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi secondo il calendario italiano del cibo dell&#8217;AIFB, è la giornata nazionale della Mortadella di Bologna Igp. Questa ricorrenza mi ha riportato alla mente le mie giornate bolognesi: la bellissima esperienza vissuta in occasione del MortadellaBò. Con immenso piacere ripercorro con tutti voi quei giorni per festeggiare insieme a Francesca Carloni, l&#8217;Ambasciatrice per la Giornata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/baci-di-dama-con-mortadella-e-pistacchi/">Baci di Dama con mortadella e Pistacchi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="baci di dama salati ai pistacchi con mousse di mortadella e tartufo by Laura Gioia, on Flickr" href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/15543538752"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://farm6.staticflickr.com/5613/15543538752_856e2141bb_c.jpg" alt="baci di dama salati ai pistacchi con mousse di mortadella e tartufo" width="535" height="800" /></a></div>
<p style="text-align: justify;">Oggi secondo il <b><a href="http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/">calendario italiano del cibo</a> </b>dell&#8217;AIFB, è la <b><a href="http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-della-mortadella/">giornata nazionale della Mortadella di Bologna Igp.</a></b></p>
<p style="text-align: justify;">Questa ricorrenza mi ha riportato alla mente le mie giornate bolognesi: la bellissima esperienza vissuta in occasione del <b>MortadellaBò. </b>Con immenso piacere ripercorro con tutti voi quei giorni per festeggiare insieme a <b>Francesca Carloni</b>, l&#8217;<a href="http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-della-mortadella/">Ambasciatrice per la Giornata della Mortadella</a>, e all&#8217;<a href="http://www.aifb.it/">AIFB</a> questo meraviglioso salume.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco cos&#8217;è successo un anno fa, o poco più, in quel di Bologna&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ho visto una città tingersi di rosa, ho sentito una piazza profumare di panini con la <b>mortadella</b> appena affettata, di tortellini e piadine farcite&#8230; no, non è un sogno è <b>MortadellaBò</b>!</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 9 al 12 Ottobre 2014 il caldo autunno bolognese si è acceso al grido <b>&#8220;Chi la fa l&#8217;affetta&#8221;</b> per celebrare <b>Mortadellabò. </b>In queste giornate<b> Bologna ha festeggiato la regina rosa della tavola italiana</b> uno dei prodotti simbolo della sua antica storia gastronomica: <b>la Mortadella Igp bolognese</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il secondo anno consecutivo la regina dei salumi è stata protagonista di una coloratissima <b>kermesse gastronomica e culturale</b>. Quattro giorni che hanno avuto come suggestiva cornice, il cuore di <b>Bologna</b>: la splendida <b>Piazza Maggiore.</b></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata un&#8217;occasione per gustare l<b>&#8216;autentica mortadella</b> e, soprattutto, per conoscere le antiche tecniche artigianali di lavorazione, uniche al mondo, che l&#8217;hanno resa uno dei prodotti italiani più apprezzati all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Piazza Maggiore, riempita di stand, affettatrici rigorosamente rosa e affettatori, è stata animata<br />
con iniziative commerciali, ludiche e didattiche rivolte a grandi e piccini, e non sono mancati<br />
anche <b>corsi e laboratori culinari, showcooking e curiose degustazioni guidate.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il <b>polo didattico</b>, cuore pulsante di <b>MortadellaBò</b> ogni giorno ha visto alternarsi<b> ospiti famosi,</b> <b>chef,  ristoratori, sfoglini, food blogger</b> ed <b>esperti </b>che hanno condotto appuntamenti rivolti agli amanti della &#8220;Regina in rosa&#8221;, alla scoperta del suo gusto e del suo uso in cucina.<br />
La <b>mortadella</b> è il salume più famoso della tradizione gastronomica di <b>Bologna</b>. Si ottiene da una miscela di <b>carni di suino</b> di prima qualità, mescolata con dei cubetti di grasso, detti <b>lardelli</b>. Si presenta con la  caratteristica forma ovale o cilindrica, al taglio è di color rosa vivo e il sapore è delicato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <b>fasi di lavorazione</b> della mortadella sono ben specifiche: l’impasto di carne suina, mischiato con lardelli, spezie e erbe aromatiche, viene prima <b>insaccato</b> e poi <b>cotto,</b><br />
tramite apposite stufe ad aria secca, con diverse tempistiche, da poche<br />
ore a un giorno intero, in base alle dimensioni dell’insaccato.<br />
Successivamente il prodotto viene <b>raffreddato</b> attraverso una docciatura con acqua ed infine viene lasciato riposare in celle di raffreddamento.<br />
<a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://1.bp.blogspot.com/-URlOJZrYP48/VD6sq4sx3bI/AAAAAAAACQg/Tfy5X1_REKk/s1600/bologna%2BCollage.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2016/01/bolognaCollage-1024x908.jpg" alt="" width="640" height="564" border="0" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>L&#8217;AIFB</b> (Associazione Italiana Food Blogger) è stata anch&#8217;essa protagonista, durante la manifestazione, con l&#8217;appuntamento quotidiano <b>&#8220;Food blogger in rosa&#8221;</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quattro <b>showcooking</b> per quattro <b>foodblogger: <a href="http://gretascorner.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Greta de Meo</a>, <a href="http://ilpiccoloartusi.blogspot.it/2014/10/mortadellabo-e-la-citta-si-tinge-di.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marco Furmenti</a>, <a href="http://www.natosottoilcavoloblog.com/2014/10/mortadellabo-una-splendida-giornata-con.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sabrina Tocchio</a> e la sottoscritta</b>. Nel corso delle quattro giornate bolognesi ci siamo passati il testimone realizzando, rispettivamente, insieme ai 15 partecipanti presenti e sotto l&#8217;occhio attento della folla di curiosi, quattro preparazioni originali a base di <b>Mortadella Bologna Igp</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il mio giorno è stato venerdì 10. Al mio arrivo ho trovato un&#8217;assolata piazza Maggiore gremita di bolognesi! In quella piazza si respirava, oltre profumo di mortadella, aria di festa che sicuramente ha contribuito a darmi carica e adrenalina! Lo show è durato più di un&#8217;ora, ma tra impastare, chiacchierare con gli attentissimi partecipanti, infornare e farcire, quei novanta minuti sono volati!</p>
<p style="text-align: justify;">Per celebrare la <b>Mortadella IGP bolognese</b> ho scelto di realizzare un <b>bacio di dama salato al pistacchio con ripieno di mousse di mortadella e tarfufo</b>&#8230; eccomi qui all&#8217;opera e di seguito la ricetta tutta per voi!</p>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-URQ0rAzwIEo/VD6rDP1nDZI/AAAAAAAACQU/MstiK1gyz0k/s1600/bologna_show%2BCollage.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2016/01/bologna_showCollage-1024x1024.jpg" alt="" width="640" height="640" border="0" /></a><b></b></div>
<div id="recipe"></div><div id="wprm-recipe-container-3112" class="wprm-recipe-container" data-recipe-id="3112" data-servings="0"><div class="wprm-recipe wprm-recipe-template-basic"><div class="wprm-container-float-left">
    <div class="wprm-recipe-image wprm-block-image-normal"><a href="https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2016/01/15543538752_856e2141bb_c-1.jpg" aria-label="Open larger version of the recipe image"><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666;" width="150" height="150" src="https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2016/01/15543538752_856e2141bb_c-1-150x150.jpg" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2016/01/15543538752_856e2141bb_c-1-150x150.jpg 150w, https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2016/01/15543538752_856e2141bb_c-1-400x400.jpg 400w, https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2016/01/15543538752_856e2141bb_c-1-125x125.jpg 125w, https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2016/01/15543538752_856e2141bb_c-1-500x500.jpg 500w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></div>
</div>
<a href="https://www.essenzadivaniglia.it/wprm_print/baci-di-dama-con-mortadella-e-pistacchi-per-la-giornata-nazionale-della-mortadella" style="color: #333333;" class="wprm-recipe-print wprm-recipe-link wprm-print-recipe-shortcode wprm-block-text-normal" data-recipe-id="3112" data-template="" target="_blank" rel="nofollow"><span class="wprm-recipe-icon wprm-recipe-print-icon"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" x="0px" y="0px" width="16px" height="16px" viewBox="0 0 24 24"><g ><path fill="#333333" d="M19,5.09V1c0-0.552-0.448-1-1-1H6C5.448,0,5,0.448,5,1v4.09C2.167,5.569,0,8.033,0,11v7c0,0.552,0.448,1,1,1h4v4c0,0.552,0.448,1,1,1h12c0.552,0,1-0.448,1-1v-4h4c0.552,0,1-0.448,1-1v-7C24,8.033,21.833,5.569,19,5.09z M7,2h10v3H7V2z M17,22H7v-9h10V22z M18,10c-0.552,0-1-0.448-1-1c0-0.552,0.448-1,1-1s1,0.448,1,1C19,9.552,18.552,10,18,10z"/></g></svg></span> Print</a>

<div class="wprm-spacer" style="height: 5px;"></div>
<h2 class="wprm-recipe-name wprm-block-text-bold">Baci di dama con mortadella e pistacchi per la giornata nazionale della Mortadella</h2>

<div class="wprm-spacer" style="height: 5px;"></div>
<div class="wprm-recipe-summary wprm-block-text-normal">Baci di dama salati ai pistacchi ripieni di mousse di mortadella e tartufo</div>
<div class="wprm-spacer"></div>

<div class="wprm-spacer"></div>

<div class="wprm-spacer"></div>


<div class="wprm-recipe-block-container wprm-recipe-block-container-columns wprm-block-text-normal wprm-recipe-author-container" style=""><span class="wprm-recipe-details-label wprm-block-text-bold wprm-recipe-author-label">Author </span><span class="wprm-recipe-details wprm-recipe-author wprm-block-text-normal">Laura Gioia</span></div>


<div id="recipe-3112-ingredients" class="wprm-recipe-ingredients-container wprm-recipe-3112-ingredients-container wprm-block-text-normal wprm-ingredient-style-regular wprm-recipe-images-before" data-recipe="3112" data-servings="0"><h3 class="wprm-recipe-header wprm-recipe-ingredients-header wprm-block-text-bold wprm-align-left wprm-header-decoration-none" style="">Ingredienti</h3><div class="wprm-recipe-ingredient-group"><ul class="wprm-recipe-ingredients"><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-name">Per l’impasto:</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">80</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">di burro</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">150</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">di farina 00</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">80</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">di parmigiano reggiano</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">50</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">di farina di farina di pistacchi</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">1</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">pizzico di sale</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">20</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">ml</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">di vino bianco</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-name">Granella di pistacchi q.b.</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-name">Per la mousse di mortadella: 200 g di mortadella affettata</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">150</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">di robiola</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">1</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">tartufo</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-name">Sale</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-name">Pepe</span></li></ul></div></div>
<div id="recipe-3112-instructions" class="wprm-recipe-instructions-container wprm-recipe-3112-instructions-container wprm-block-text-normal" data-recipe="3112"><h3 class="wprm-recipe-header wprm-recipe-instructions-header wprm-block-text-bold wprm-align-left wprm-header-decoration-none" style="">Istruzioni</h3><div class="wprm-recipe-instruction-group"><ul class="wprm-recipe-instructions"><li id="wprm-recipe-3112-step-0-0" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;">Nel bicchiere di un robot versiamo le due farine, il parmigiano, il burro freddo tagliato a pezzetti e il vino. Impastiamo fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Lasciamo riposare l’impasto in frigo peralmeno 30′.</div></li><li id="wprm-recipe-3112-step-0-1" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;">Dividiamo l’impasto in palline da 10 g, circa, l’una e con i palmi delle mani formiamo tante palline regolari (otterremo circa 40 palline). Passiamole nei pistacchi tritati e mettiamole negli stampini semisferici;schiacciamo appiattendo bene.</div></li><li id="wprm-recipe-3112-step-0-2" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;">Cuociamo in forno a 170 gradi per 15/20′. Dopodiché estraiamo lo stampo dal forno e dopo qualche minuto sformiamo i biscottini.</div></li><li id="wprm-recipe-3112-step-0-3" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;">Nel frattempo prepariamo la mousse: raccogliamo nel bicchiere del mixer la mortadella spezzettata , un cucchiaio d’acqua e uno di robiola.</div></li><li id="wprm-recipe-3112-step-0-4" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;">Frulliamo per poco poi uniamo un altro cucchiaio d’acqua e uno di robiola, proseguiamo a frullare fino ad ottenere una crema spumosa; togliamo infine dal frullatore e incorporiamo la robiola che rimane. Uniamo il tartufo grattugiato e mescoliamo per amalgamare tutti gli ingredienti. Aggiustiamo di sale e pepe. Mettiamo la spuma in frigo per almeno 30′.</div></li><li id="wprm-recipe-3112-step-0-5" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;">Riempiamo una sac à poche con il composto e componiamo il bacio di dama: uniamo le due semisfere con in mezzo la mousse.</div></li><li id="wprm-recipe-3112-step-0-6" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;">Serviamo i baci di dama su un vassoio o su un cucchiaio da finger food.</div></li></ul></div></div>
<div id="recipe-video"></div>

</div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>MortadellaBò e tutto si tinge di rosa&#8230;</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/mortadellabo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 08:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Varie]]></category>
		<category><![CDATA[aifb]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
		<category><![CDATA[showcooking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho visto una città tingersi di rosa, ho sentito una piazza profumare di panini con la mortadella appena affettata, di tortellini e piadine farcite&#8230;no, non è un sogno è MortadellaBò! Dal 9 al 12 Ottobre il caldo autunno bolognese si è acceso al grido &#8220;Chi la fa l&#8217;affetta&#8221; per celebrare Mortadellabò: dal 9 al 12 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/mortadellabo/">MortadellaBò e tutto si tinge di rosa&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/15543538752" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="baci di dama salati ai pistacchi con mousse di mortadella e tartufo by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="baci di dama salati ai pistacchi con mousse di mortadella e tartufo" height="800" src="https://farm6.staticflickr.com/5613/15543538752_856e2141bb_c.jpg" width="535" /></a></div>
<p>
Ho visto una città tingersi di rosa, ho sentito una piazza profumare di panini con la <b>mortadella</b> appena affettata, di tortellini e piadine farcite&#8230;no, non è un sogno è <b>MortadellaBò</b>!</p>
<p>Dal 9 al 12 Ottobre il caldo autunno bolognese si è acceso al grido <b>&#8220;Chi la fa l&#8217;affetta&#8221;</b> per celebrare <b>Mortadellabò: dal 9 al 12 ottobre Bologna festeggia la regina rosa della tavola italiana</b><br />
„uno dei prodotti simbolo della sua antica storia gastronomica: <b>la Mortadella Igp bolognese</b>.<br />
Per il secondo anno consecutivo la regina dei salumi è stata protagonista di una coloratissima <b>kermesse gastronomica e culturale</b>. Quattro giorni che hanno avuto come suggestiva cornice, il cuore di <b>Bologna</b>: la splendida <b>Piazza Maggiore.</b><br />
E&#8217; stata un&#8217;occasione per gustare l<b>&#8216;autentica mortadella</b> e, soprattutto, per conoscere le antiche tecniche artigianali di lavorazione, uniche al mondo, che l&#8217;hanno resa uno dei prodotti italiani più apprezzati all&#8217;estero.<br />
Piazza Maggiore, riempita di stand, affettatrici rigorosamente rosa e affettatori, è stata animata<br />
 con iniziative commerciali, ludiche e didattiche rivolte a grandi e piccini, e non sono mancati<br />
anche <b>corsi e laboratori culinari, showcooking e curiose degustazioni guidate.</b><br />
Il <b>polo didattico</b>, cuore pulsante di <b>MortadellaBò</b> ogni giorno ha visto alternarsi<b> ospiti famosi,</b> <b>chef,  ristoratori, sfoglini, food blogger</b> ed <b>esperti </b>che hanno condotto appuntamenti rivolti agli amanti della &#8220;Regina in rosa&#8221;, alla scoperta del suo gusto e del suo uso in cucina.<br />
<b><br /></b><br />
</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/10/bolognaCollage-1024x908.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" border="0" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/10/bolognaCollage-1024x908.jpg" height="564" width="640" /></a></div>
<p><b>L&#8217;AIFB</b> (Associazione Italiana Food Blogger) è stata anch&#8217;essa protagonista, durante la manifestazione, con l&#8217;appuntamento quotidiano <b>&#8220;Food blogger in rosa&#8221;</b>.<br />
Quattro <b>showcooking</b> per quattro <b>foodblogger: <a href="http://gretascorner.blogspot.it/" target="_blank">Greta de Meo</a>, <a href="http://ilpiccoloartusi.blogspot.it/2014/10/mortadellabo-e-la-citta-si-tinge-di.html" target="_blank">Marco Furmenti</a>, <a href="http://www.natosottoilcavoloblog.com/2014/10/mortadellabo-una-splendida-giornata-con.html" target="_blank">Sabrina Tocchio</a> e la sottoscritta</b>. Nel corso delle quattro giornate bolognesi ci siamo passati il testimone realizzando, rispettivamente, insieme ai 15 partecipanti presenti e sotto l&#8217;occhio attento della folla di curiosi, quattro preparazioni originali a base di <b>Mortadella Bologna Igp</b></p>
<p>Il mio giorno è stato venerdì 10. Al mio arrivo ho trovato un&#8217;assolata piazza Maggiore gremita di bolognesi! In quella piazza si respirava, oltre profumo di mortadella, aria di festa che sicuramente ha contribuito a darmi carica e adrenalina! Lo show è durato più di un&#8217;ora, ma tra impastare, chiacchierare con gli attentissimi partecipanti, infornare e farcire, quei novanta minuti sono volati!<br />
Per celebrare la <b>Mortadella IGP bolognese</b> ho scelto di realizzare un <b>bacio di dama salato al pistacchio con ripieno di mousse di mortadella e tarfufo</b>&#8230; eccomi qui all&#8217;opera e di seguito la ricetta tutta per voi!<br />
<b><br /></b><br />
</p>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/10/bologna_showCollage-1024x1024.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" border="0" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/10/bologna_showCollage-1024x1024.jpg" height="640" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<b>Baci di dama salati ai pistacchi ripieni&nbsp;di mousse di mortadella e tartufo</b></div>
</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i>Ingredienti</i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Per l&#8217;impasto:</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i>80 g di burro</i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i>150&nbsp;g di farina 00</i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i>80 g di parmigiano reggiano</i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i>50 g&nbsp;di farina di farina di pistacchi&nbsp;</i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i>1 pizzico di sale</i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i>20 ml di vino bianco</i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i>Granella di pistacchi q.b.</i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Per la mousse di mortadella:</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
&nbsp;200 g di mortadella affettata</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
150 g di robiola</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
1 tartufo</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Sale</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Pepe</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i><br /></i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
<i>Preparazione:</i></div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Nel<br />
 bicchiere di un robot versiamo le due farine , il parmigiano, il burro<br />
freddo tagliato a pezzetti e il vino. Impastiamo fino ad ottenere un<br />
composto liscio ed omogeneo. Lasciamo riposare l&#8217;impasto in frigo per<br />
almeno 30&#8242;.</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Dividiamo<br />
 l&#8217;impasto in palline da 10 g, circa, l&#8217;una e con i palmi delle mani<br />
formiamo tante palline regolari (otterremo circa 40 palline). Passiamole<br />
 nei pistacchi tritati e mettiamole negli stampini semisferici;<br />
schiacciamo appiattendo&nbsp;bene.</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Cuociamo in forno a 170 gradi per 15/20&#8242;. Dopodiché estraiamo lo stampo dal forno e dopo qualche minuto&nbsp;sformiamo i biscottini.</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Nel<br />
 frattempo prepariamo la mousse: raccogliamo nel bicchiere del mixer la<br />
mortadella spezzettata , un cucchiaio d&#8217;acqua e uno di robiola.<br />
frulliamo per poco poi uniamo un altro cucchiaio d&#8217;acqua e uno di<br />
robiola, proseguiamo a frullare fino ad ottenere una crema spumosa;<br />
togliamo infine dal frullatore e incorporiamo la robiola che rimane.<br />
Uniamo il tartufo grattugiato e&nbsp;mescoliamo&nbsp;per amalgamare tutti gli<br />
ingredienti. aggiustiamo di sale e pepe.&nbsp;Mettiamo la spuma in frigo per<br />
almeno 30&#8242;.&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Riempiamo una sac à poche con il composto e componiamo il bacio di dama: uniamo le&nbsp;due semisfere con in&nbsp;mezzo la mousse.&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;">
Serviamo i baci di dama su un vassoio&nbsp;o su un cucchiaio da finger food.</div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tempura di Salicornia- Asparago di Mare</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/tempura-di-salicornia-o-asparago-di-mare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 08:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
		<category><![CDATA[frittura]]></category>
		<category><![CDATA[salicornia]]></category>
		<category><![CDATA[tempura]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa, dal pescivendolo, ho avuto il mio primo incontro con la salicornia. Curiosa come sono, subito ho cominciato a fare alla malcapitata signora, il terzo grado su cosa fossero quelle bellissime piantine verdi che facevano capolino tra le cassette del pesce. Che cosa? Da dove vengono? Dove crescono? Come si cucinano? Che sapore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/14397111256/" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" title="Salicornia (asparago di mare) in tempura di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="Salicornia (asparago di mare) in tempura" height="1024" src="https://farm6.staticflickr.com/5199/14397111256_573c1bba45_b.jpg" width="743" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: center;">
Qualche giorno fa, dal pescivendolo, ho avuto il mio primo incontro con la <i><b>salicornia</b></i>.</div>
<div style="text-align: center;">
Curiosa come sono, subito ho cominciato a fare alla malcapitata signora, il terzo grado su cosa fossero quelle bellissime piantine verdi che facevano capolino tra le cassette del pesce.</div>
<div style="text-align: center;">
<i>Che cosa?</i></div>
<div style="text-align: center;">
<i>Da dove vengono?</i></div>
<div style="text-align: center;">
<i>Dove crescono?</i></div>
<div style="text-align: center;">
<i>Come si cucinano?</i></div>
<div style="text-align: center;">
<i>Che sapore hanno?</i></div>
<div style="text-align: center;">
Da lei ho ottenuto ben poche risposte, il resto l&#8217;ho trovato googlando e soprattutto interrogando i miei amici facebookkiani<i>: </i>in particolare<i> </i>le blogger<i>, </i>quando si tratta di food, sono migliori di un&#8217;enciclopedia!<i> 🙂</i></div>
<div style="text-align: center;">
<i><br /></i><br />
Ora, se dovessi descrivere a qualcuno, che non la conosce, che gusto abbia la salicornia direi che racchiude in sé il <b><i>sapore di estate al mare</i></b>: un gusto salino, salmastro, iodato&#8230; </div>
<div style="text-align: center;">
Non potrebbe essere altrimenti poiché è una pianta che concentra nei suoi rami carnosi grande quantità di <b>sale</b> e ama crescere vicinissima al mare: sulle nude scogliere, lunghe le dune e anche sulle paludi salmastre o le barene delle lagune.</div>
<div style="text-align: center;">
Conosciuta anche come <b>asparago di mare, la salicornia</b> è un erbetta ricca di vitamine B e C, di sali minerali e soprattutto di iodio.</div>
<div style="text-align: center;">
<b>Come cucinarla?</b>! C&#8217;è chi preferisce mangiarla cruda per dare un po&#8217; di spinta ad una semplice insalata, chi la prepara insieme al pesce, come condimento per un piatto di pasta, chi la cucina alla stregua di un asparago e chi, come me, l&#8217;ha provata in tempura.</div>
<div style="text-align: center;">
Ho fatto una pastella molto semplice con acqua effervescente ghiacciata, farina, farina di riso e sale. Poi ho scelto di aggiungere un cucchiaino di curcuma (come avevo visto <a href="http://www.lamacchiarola.it/prodotti-tipici-abruzzesi/elisir-di-sambuco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> dalla mia amica Marianna) per dare alla frittura un colore rossastro! Così, che dite, con tanta fantasia, non sembrano dei coralli?! <br />
Io l&#8217;ho servita con una salsina di kefir, timo, semi di sesamo e pepe rosa!<br />
<a name='more'></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/14419252204/" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="salicornia o asparago di mare di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="salicornia o asparago di mare" height="1024" src="https://farm3.staticflickr.com/2910/14419252204_5638ab7674_b.jpg" width="685" /></a></div>
<p></p>
<div style="text-align: center;">
<b>TEMPURA DI SALICORNIA</b></div>
<div style="text-align: center;">
Ingredienti&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: center;">
60 g di farina di riso</div>
<div style="text-align: center;">
40 g di farina 00</div>
<div style="text-align: center;">
200 ml di acqua effervescente, naturale ghiacciata</div>
<div style="text-align: center;">
un pizzico di sale</div>
<div style="text-align: center;">
1 cucchiaino di curcuma</p>
<p>abbondante olio extravergine di oliva (o di arachide) per friggere </p></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: center;">
Preparazione</div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: center;">
Per la buona riuscita di questo tipo di frittura è fondamentale che l&#8217;acqua sia ghiacciata. Quindi io la metto in freezer un&#8217;oretta prima dell&#8217;utilizzo.</div>
<div style="text-align: center;">
Mescola le due farine con il sale e la curcuma e poi unisci l&#8217;acqua. </div>
<div style="text-align: center;">
Dopo aver lavato e staccato dalla salicornia i suoi germogli più teneri (sono quelli commestibili e meno sapidi) immergili nella pastella, anche più d&#8217;uno per volta.</div>
<div style="text-align: center;">
&nbsp;Scalda abbondante olio, quando sarà giunto a temperatura (immergi uno stuzzicadenti se si ricopre di bollicine l&#8217;olio è pronto) friggi la salicornia, poca per volta. Quando sarà ben dorata scolala con un mestolo forato e disponi su carta paglia. Da servire subito! <b><br /></b></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Pallotte cace e ove</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/pallotte-cace-ove-e-belle-esperienze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2014 11:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori D'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[cace e ove]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
		<category><![CDATA[foodblogger]]></category>
		<category><![CDATA[pallotte]]></category>
		<category><![CDATA[ricette d'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[showcooking]]></category>
		<category><![CDATA[tipici dei parchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi di voi segue la pagina di essenza di vaniglia su fb, molto probabilmente sarà a conoscenza della bellissima esperienza che ho vissuto la settimana scorsa a Tipici dei Parchi mostra-mercato dedicata ai sapori tipici e tradizionali delle aree protette italiane e svoltasi a L&#8217;Aquila dal 16 al 19 Maggio. E&#8217; stato un week-end bello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/pallotte-cace-ove-e-belle-esperienze/">Pallotte cace e ove</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/14304494393/" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="pallotte cace e ove di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="pallotte cace e ove" height="800" src="https://farm6.staticflickr.com/5500/14304494393_6720359f29_c.jpg" width="535" /></a></div>
<p>Chi di voi segue la pagina di <a href="https://www.facebook.com/pages/essenzadivaniglia/34727487761" target="_blank" rel="noopener noreferrer">essenza di vaniglia su fb</a>, molto probabilmente sarà a conoscenza della bellissima esperienza che ho vissuto la settimana scorsa a <b>Tipici dei Parchi</b> mostra-mercato dedicata ai <b>sapori tipici e tradizionali delle aree protette italiane e </b>svoltasi a<b> L&#8217;Aquila </b>dal 16 al 19 Maggio.</p>
<p>E&#8217; stato un week-end bello ed intenso, durante il quale ho avuto modo di conoscere persone appassionate del proprio lavoro al quale si dedicano con estrema umiltà e grande impegno. Parlo di chef come Peppino Tinari, Michele Biagiola, Enzo D&#8217;Andreamatteo e Sandro Serva e dei tanti espositori che non si sono risparmiati nel racconto dei loro prodotti.</p>
<p>Soprattutto ho avuto delle compagne di avventura, fantastiche: <b>Marianna</b>, mia concittadina, del blog<a href="http://www.lamacchiarola.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> &#8220;<b>La Macchiarola</b>&#8220;</a>, <b>Emiliana di&nbsp;<a href="http://abruzzo4foodies.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Abruzzo4Foodies</a></b>, <b>Tamara di “<a href="http://www.unpezzodellamiamaremma.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un pezzo della mia Maremma</a>“</b>,&nbsp;<b>Candida di “<a href="http://mmmbuonissimo.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mmm…buonissimo</a>“</b>,&nbsp;<b>Sabrina di “<a href="http://www.natosottoilcavoloblog.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nato sotto un cavolo</a>“</b>&nbsp;e&nbsp;<b>Loredana “<a href="http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La cucina di mamma</a>“. </b>Questa la mitica <i>crew</i> delagata dall&#8217; <b>AIFB-Associazione Italiana Foodblogger</b> per Tipici dei Parchi e a sette mani abbiamo scritto un racconto di tutto ciò che abbiamo visto e vissuto in questi tre giorni. Lo trovate sul sito dell&#8217;associazione a <a href="http://www.aifb.it/2014/05/tipici-dei-parchi-visto-dai-food-blogger.html?showComment=1400844366080#c2656638286558561594" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo link</a>!</p>
<p>Ora vi starete chiedendo che cosa c&#8217;entrano le Pallotte cace e ove con tutto questo!<br />
Presto detto: durante il salone ho avuto il grande piacere e onore di presentare uno showcooking affiancata dal grande mattatore <b>Carlo Camb</b>i!</p>
<div class="MsoNormal">
<b>Pensate che un anno fa, durante<br />
la prima edizione di Tipici dei parchi, ho assistito a showcooking di grandi<br />
cuochi stellati: <b>Williams Zonfa</b> della Magione Papale e <b>Niko Romito</b> di <b>Casadonna</b>.</b></div>
<div class="MsoNormal">
<b>Quindi, come<br />
potrete capire, quando quest’anno mi è stato proposto di partecipare al<br />
salone&nbsp; con un mio showcooking,<br />
inevitabilmente, in un primo momento, ho temuto il confronto con gli chef che<br />
mi hanno preceduto. Subito dopo, però, ho realizzato che sono una foodblogger</b><b> chiamata non per mostrare e svelare le più<br />
raffinate tecniche di cucina, ma per raccontare una cucina rivolta a tutti,<br />
tradizionale, semplice, di casa…ma con un pizzico di innovazione,<br />
sperimentazione e fantasia</b><b>! </b></div>
<div class="MsoNormal">
<b>Questo è quello che<br />
ho fatto! </b></div>
<div class="MsoNormal">
<b>Ho preso la ricetta<br />
tipica abruzzese per eccellenza, forse la più antica e rappresentativa della<br />
mia terra e l’ho stravolta, rivisitandola, in chiave street food! Le pallotte<br />
“<i>cace e ove“</i></b><b><i> </i></b><b>non affogate nel sugo, ma servite in coni di<br />
bambù, con poca salsa di pomodoro sopra a mo’ di ketchup, con una fogliolina<br />
di basilico e una forchettina! Abbiamo fritto più di 150 pallotte, andate<br />
letteralmente a ruba!</b></div>
<p><b>Come ho vi ho accennato pocanzi al mio fianco ho avuto l’onore<br />
di avere l’instancabile Carlo Cambi, uomo dalla generosità infinita! Ha fatto<br />
si mi sentissi da subito a mio agio, come fossi nella mia cucina a preparare<br />
una cena in compagnia di tanti amici<b>, </b></b>tra tante chiacchiere e risate<b><b>! </b></b></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://4.bp.blogspot.com/-5QUzNkZbsS4/U4Xh43lc7sI/AAAAAAAAB-k/skeUys-fbaU/s1600/tipicideiparchi_showcooking+copyb&amp;W.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/05/tipicideiparchi_showcooking-copybampW.jpg" /></a></div>
<p><b><b>Fondamentale è stata anche la presenza<br />
delle mie amiche foodblogger, che mi hanno dato un aiuto non solo morale, ma<br />
anche pratico!</b> </b><br />
<b>Eccoci qui al termine dello show in compagnia di Carlo Cambi, di </b><b>una delle socie fondatric<b>i </b>dell’&nbsp;<b>AIFB&nbsp;Marina Bogdanovic di “<a href="http://mademoisellemarina.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Madamoiselle Marina</a>“&nbsp;</b>e&nbsp;<b>Oscar Buonamano</b>,&nbsp;coordinatore delle attività di&nbsp;social networking&nbsp;della&nbsp;<b><a href="http://www.fabbricadellaconoscenza.com/">Fabbrica della Conoscenza</a>.</b>&nbsp;</b><br />
<a name='more'></a></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<b><a href="http://2.bp.blogspot.com/-sarVMc3zR48/U4Xiswv7ouI/AAAAAAAAB-w/I6FQqJYTeYg/s1600/tipicideiparchi_showcooking2b&amp;w.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" border="0" height="422" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/05/tipicideiparchi_showcooking2bampw-1024x676.jpg" width="640" /></a></b></div>
<p><b>Infine vi lascio la ricetta delle pallotte, ossia delle polpettine fatte con formaggio e uova. Per quanto riguarda il formaggio, usate un semistagionato, di mucca, di pecora, o anche misto va bene, la cosa essenziale è che sia un Buon formaggio<b>: è l&#8217;ingrediente che darà il giusto sapore alle vostre pallotte!</b></b><br />
<b>&nbsp;</b></p>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/14097661489/" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="Pallotte ingredienti di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="Pallotte ingredienti" height="800" src="https://farm3.staticflickr.com/2914/14097661489_8c07f4abf6_c.jpg" width="535" /></a></div>
<p>
&nbsp;La preparazione è estremamente semplice: in una capiente ciotola sbatti le uova con un po&#8217; di sale (non metterne troppo perché il formaggio è saporito) e una macinata di pepe. Mescola alle uova il formaggio grattugiato e l&#8217;aglio tritato. Comincia a lavorare con le mani e aggiungi qualche cucchiaiata di pane raffermo, grattugiato. Non metterne troppo, giusto quel poco necessario a rendere il composto non troppo appiccicoso. Ora forma delle palline e friggile in&nbsp; abbondante olio extravergine di oliva bollente. Una volta cotte mettile su carta paglia, affinché perdano l&#8217;unto in eccesso.<br />
Nel frattempo prepara la salsa con i pomodorini. Io l&#8217;ho fatta così: ho infornato i pomodorini tagliati metà conditi con olio evo, sale, pepe. Una volta arrostiti li ho passati nel passaverdure, ottenendo una salsa densa che ho profumato con basilico e maggiorana spezzettati a mano.<br />
Ora puoi servire le pallotte affogate nel sugo oppure mettile in dei coni di carta e versarci sopra un po&#8217; di salsa&#8230; 😉</p>
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		<title>Mini Cake con Mortadella, Pistacchi e Provola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 13:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
		<category><![CDATA[pizze e torte salate]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando ho preparato questi mini cake con mortadella, pistacchi e provola, subito ho pensato che sarebbero stati la compagnia ideale per un&#8217;insalata di puntarelle, verdura che, in questo periodo dell&#8217;anno, non manca quasi mai a casa mia. Io l&#8217;adoro! Sarà per il suo caratteristico retrogusto amarognolo o per la sua piacevole croccantezza, l&#8217;apprezzo sia sola [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/13080919863/" title="Mini cake con martella, pistacchi e prova e insalata di puntarelle e olive di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="Mini cake con martella, pistacchi e prova e insalata di puntarelle e olive" src="http://farm8.staticflickr.com/7299/13080919863_09613f1132_b.jpg" height="1024" width="685" /></a><br />
Quando ho preparato questi mini cake con mortadella, pistacchi e provola, subito ho pensato che sarebbero stati la compagnia ideale per un&#8217;insalata di puntarelle, verdura che, in questo periodo dell&#8217;anno, non manca quasi mai a casa mia. Io l&#8217;adoro! Sarà per il suo caratteristico retrogusto amarognolo o per la sua piacevole croccantezza, l&#8217;apprezzo sia sola che con altre insalatine dal gusto più delicato tipo la valeriana o la lattuga gentilina.<br />
Chi magari non appartiene all&#8217;Italia centro meridionale non sa che le puntarelle altro non sono sono i germogli della cicoria Catalogna. Quando si acquistano bisogna far bene attenzione che i fusti siano verdi e turgidi ed è fondamentale consumarle appena acquistate, freschissime, altrimenti perdono gran parte delle loro virtù.<br />
<a name='more'></a><br />
Dalle mie parti tipico è l&#8217;abbinamanto delle puntarelle con le alici oppure con la mortadella, da qui la mia idea del cake&#8230; 🙂</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/13080931163/" title="Mini cake con martella, pistacchi e provola e insalata di puntarelle di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="Mini cake con martella, pistacchi e provola e insalata di puntarelle" src="http://farm3.staticflickr.com/2778/13080931163_9b8a49b0d4_b.jpg" height="1024" width="697" /></a><br />
&nbsp;<b>&nbsp;</b><br />
<b>MINI CAKE CON MORTADELLA, PISTACCHI E PROVOLA E INSALATA DI PUNTARELLE E OLIVE</b><br />
<i>Ingredienti per 8 mini cake (o un unico plumcake grande)</i></p>
<p>200 g di farina<br />
100 g di amido di mais<br />
200 g di latte fresco, intero<br />
3 uova medie <br />
2 cucchiai di olio evo<br />
1/2 bustina di lievito per torte salate istantaneo<br />
1 pizzico di sale<br />
200 g di mortadella<br />
60 g di pistacchi di Bronte<br />
50 g di parmigiano reggiano<br />
1 cucchiaio di prezzemolo tritato <br />
100 g di provola</p>
<p>per l&#8217;insalata<br />
un cespo di puntarelle<br />
una manciata di olive nere<br />
1 cucchiaio di olio evo<br />
pepe nero<br />
2 cucchiai di succo d&#8217;arancia (o limone)<br />
<i><br /></i><br />
<i>Preparazione</i></p>
<p>Preriscalda il forno a 180°. In una ciotola monta le uova e il sale, con la frusta e poi aggiungi il latte e l&#8217;olio evo. Quando avrai ottenuto un composto ben amalgamato aggiungi la farina setacciata con l&#8217;amido e il lievito, mescola con un cucchiaio. Ora aggiungi e amalgama al composto la mortadella tagliata a cubetti, i pistacchi tritati grossolanamente, il parmigiano grattugiato, il prezzemolo e la provola ridotta a dadini.<br />
Dividi il composto negli stampini da plumcake (o usa un unico stampo grande) ricopri la superficie di pistacchi tritati e inforna per 25&#8242; circa (fai la prova stuzzicadente).</p>
<p>Nel frattempo monda le puntarelle, scarta la parte esterna più coriacea, separa i germogli ed elimina la base. Poi tagliali nel senso della lunghezza a listerelle sottili, immergendoli in acqua e ghiaccio per almeno 30&#8242;.<br />
Ora sgocciola molto bene le puntarelle, condiscile con un emulsione fatta con olio, succo d&#8217;arancia, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Unisci le olive e mescola delicatamente.</p>
<p>Con questa ricetta partecipo al contest <a href="http://www.peronisnc.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In un sol boccone&nbsp;</a></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_4004-Copia-origNUOVAridotta.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/03/IMG_4004-Copia-origNUOVAridotta.jpg" /></a></div>
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		<title>Grissini di Patate ai Semi di Papavero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Salati]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
		<category><![CDATA[il pane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Meno di un mese a Natale&#8230;stiamo entrando nel pieno del clima natalizio. &#160;Se qualcuno volesse far finta di niente, non può&#8230;perché in giro strade, negozi, centri commerciali sono già addobbati a dovere! Io, intanto, sempre più di frequente, inizio a pensare a uno degli aspetti che più mi piace del Natale: il cenone. Infatti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/8224829400/" title="grissini di patate con semi di papavero di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="grissini di patate con semi di papavero" height="800" src="http://farm9.staticflickr.com/8203/8224829400_019887992a_c.jpg" width="535" /></a></p>
<p><b>&nbsp;</b></p>
<p>Meno di un mese a Natale&#8230;stiamo entrando nel pieno del clima natalizio.<br />
&nbsp;Se qualcuno volesse far finta di niente, non può&#8230;perché in giro strade, negozi, centri commerciali sono già addobbati a dovere!<br />
Io, intanto, sempre più di frequente, inizio a pensare a uno degli aspetti che più mi piace del Natale: il cenone. Infatti mentre sfornavo questi buonissimi grissini la mia mente già li vedeva in un cesto posto al centro della tavola insieme a <a href="http://www.essenzadivaniglia.com/2008/11/pan-brioche-alla-salvia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo pane alla salvia</a> e a <a href="http://www.essenzadivaniglia.com/2009/09/pagnottine-alle-carote-con-semi-di.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">queste pagnottine alle carote</a>.<br />
Nulla vieta che potete provarli già subito! L&#8217;impasto è velocissimo da preparare, non deve lievitare e poi potrete speziarli, aromatizzarli, profumarli, colorarli, insaporirli con tutto ciò che la fantasia vi ispira. Io ho usato i semi di papavero, ma i suggerimenti che potrei darvi come alternativa sono infiniti: dai semi di sesamo, a qualche erba aromatica tipo salvia, rosmarino o timo oppure cambiando genere arricchirli con pezzettini di prosciutto o pancetta o con qualche formaggio&#8230;insomma fate voi! Il risultato sarà in ogni caso dei croccanti e gustosissimi grissini, uno tira l&#8217;altro!</p>
<p><b>Grissini di patate ai semi di papavero</b><br />
<i>Ingredienti per 30 grissini</i></p>
<p>320 g di farina 0<br />
300 g di patate lessate, pelate e schiacciate<br />
100 g di olio evo<br />
50 g di burro<br />
20 g di semi di papavero<br />
una macinata di pepe nero <br />
un cucchiano di sale</p>
<p>Preparazione:<br />
Mescolare la farina con tutti gli altri ingredienti, <i>io ho messo tutto nella planetaria e ho impastato brevemente con il gancio a foglia. </i>Una volta che tutti gli ingredienti saranno ben amlgamati<i>, </i>coprire con la pellicola trasparente e far riposare l&#8217;impasto in frigo almeno per un&#8217;ora, finché non si rassoda un po&#8217;.<br />
Dividerlo in piccoli panetti, <i>io ne ho fatti una trentina da 35 g l&#8217;uno</i>, poi lavorarli arrotolandoli con le mani sul piano di lavoro, ottenendo così dei grissini lunghi e sottili.<br />
Disporli su una teglia coperta con carta forno e infornarli a 180° C in forno statico per 18-20&#8242;.<br />
Conservarli avvolti in un sacchetto di lino di quelli per conservare il pane.</p>
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		<title>Pollo Croccante Al Sesamo</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/pollo-croccante-al-sesamoper-far-felici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 11:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carne]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
		<category><![CDATA[secondi di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa è una di quelle ricette che ho fatto e rifatto infinite volte perché amatissima sia dai grandi che dai piccini. Inoltre è un&#8217;idea perfetta per tutti quei miei amici single che mi chiedono spesso &#8220;che posso preparare per cena, qualcosa di semplice e d&#8217;effetto&#8230;? &#8220;. Sono bastoncini di petto di pollo impanati che è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/essenzadivaniglia/7115237071/" title="Pollo al sesamo di Essenza di vaniglia, su Flickr"><img loading="lazy" alt="Pollo al sesamo" height="800" src="http://farm8.staticflickr.com/7251/7115237071_333a58407e_c.jpg" width="536" /></a></p>
<p>Questa è una di quelle ricette che ho fatto e rifatto infinite volte perché amatissima sia dai grandi che dai piccini.<br />
Inoltre è un&#8217;idea perfetta per tutti quei miei amici single che mi chiedono spesso <i>&#8220;che posso preparare per cena, qualcosa di semplice e d&#8217;effetto&#8230;? </i>&#8220;.<br />
Sono bastoncini di petto di pollo impanati che è possibile sia friggere che cuocere in forno, la crosticina rimarrà comunque croccante grazie anche alla presenza di semini di sesamo nella copertura che potrete sostituire con una granella di mandorle o di nocciole.<br />
Dunque è uno di quei piatti veloci da preparare e di sicura riuscita, un unico accorgimento da usare è di ricordare di mettere a marinare il pollo nello yogurt e nel limone qualche ora prima, la marinata conferirà alla carne tenerezza e aromaticità.<br />
Io lo servo su un letto di verdure colorate e sul piatto dispongo delle terrine monoporzione ricolme di salsa nella quale pucciare i bastoncini. Ecco un altro motivo per cui questo piatto piace tanto ai bambini&#8230;va mangiato per lo più con le mani!</p>
<p><b>POLLO CROCCANTE AL SESAMO</b><br />
ingredienti per 3/4 persone<br />
<i><br />400 g di petto di pollo<br />un vasetto di yogurt bianco</i><br />
<i>un limone bio</i><br />
<i>100 g di farina</i><br />
<i>150 g di pan grattato</i><br />
<i>1 cucchiaio di parmigiano </i><br />
<i>2 cucchiai di semi di sesamo</i><br />
<i>una puntina di senape di Dijon *</i><br />
<i>sale </i><br />
<b><i>per la salsa:</i></b><i>&nbsp;</i><br />
<i>100 g di maionese</i><br />
<i>1 cucchiaio di senape dolce*</i><br />
<i>semini di sesamo q.b.</i></p>
<p><i>olio d&#8217;arachide per friggere</i></p>
<p><i>50 g di valeriana</i><br />
<i>1 carota&nbsp;</i><br />
<i>1 limone</i><br />
<i>&nbsp; </i></p>
<p>Tagliare i petti di pollo a grosse strisce nel senso della lunghezza. Raccoglierli in una ciotola con lo yogurt, la senape e il succo e la buccia grattugiata del limone, mescolare bene e lasciare marinare per almeno due ore.</p>
<p>Preparare la salsa mescolando la maionese e la senape, distribuirla in terrine monorporzione e guarnire la superficie con i semi di sesamo.</p>
<p>Miscelare il pangrattato, con la farina, il parmigiano, due pizzicate di sale, i semi di sesamo e raccogliere in un piatto piano. Passare i bastoncini di pollo marinati, uno per volta, in questa copertura facendola aderire per bene.</p>
<p>Scaldare l&#8217;olio in una casseruola a fondo spesso e dorarvi i bastoncini di pollo, a fiamma media, voltandoli dopo circa 3-4 minuti; quindi sgocciolarlo e passarlo su un foglio di carta per fritti.<br />
In alternativa alla frittura cuocere i petti di pollo in forno: disporli su una teglia ricoperta da carta forno e irrorali d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva. Mettere in forno e cuocere per 10/15 minuti o finché non si sarà formata una bella crosticina dorata. Per rendere il pollo più croccante ultimare la cottura con il grill (2 o 3 minuti) </p>
<p>Distribuire nei piatti singoli l&#8217;insalata di valeriana e la carota tagliata a rondelle, unire i petti di pollo caldi, irrorare di succo di limone, salare leggermente e servire con le terrine ripiene di salsa posizionate sul piatto.</p>
<p>
<b style="color: #e69138;">*NOTA</b>: la senape di Dijon ha un sapore molto forte quindi va usata con estrema moderazione. La senape dolce, inceve, è molto più delicata, fare attenzione a non confonderle!</p>
<p>da un&#8217;idea dello chef Laura Ravaioli</p>
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		<item>
		<title>Falafel di Ceci e Spinaci</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/falafel-di-ceci-e-spinaci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 12:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se chi mi legge è vegetariano oppure ama la cucina etnica oppure ancora è semplicemente curioso di qualsiasi tipo di cucina allora sono sicura conoscerà i falafel. Sono crocchette, veloci e semplicissime da preparare, molto diffuse in tutto il Medio Oriente, a base di ceci (o fave) tritati e aromatizzati con aglio, prezzemolo o qualche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/essenzadivaniglia/4621732084/" title="falafel di Essenza di vaniglia, su Flickr"><img loading="lazy" alt="falafel" src="http://farm5.static.flickr.com/4014/4621732084_280ecaa77e_o.jpg" height="606" width="399" /></a></p>
<p>Se chi mi legge è vegetariano oppure ama la cucina etnica oppure ancora è semplicemente curioso di qualsiasi tipo di cucina allora sono sicura conoscerà i <i>falafel</i>. Sono crocchette, veloci e semplicissime da preparare, molto diffuse in tutto il Medio Oriente, a base di ceci (o fave) tritati e aromatizzati con aglio, prezzemolo o qualche spezia in particolare il coriandolo. Quelli che vi propongo oggi hanno tra gli ingredienti anche degli spinaci. In genere vengono serviti su un letto di verdura e accompagnati da hummus (una crema di ceci all&#8217;aglio e limone). Io li vedrei bene anche serviti, quando sono ancora bollenti di frittura, con una salsa allo yogurt profumata all&#8217;erba cipollina.<br />
Sono un finger food stuzzicante, veloce e diverso, ma possono costituire anche un ottimo secondo piatto.</p>
<div style="color: #274e13;">
<b>FALAFEL DI CECI E SPINACI </b>(La cucina italiana maggio&#8217;10)<b><br />
</b></div>
<p><i>Ingredienti per 4 persone:</i><br />
<i>250g di ceci lessati</i><br />
<i>150g di spinaci freschi mondati</i><br />
<i>15 g di pane grattugiato</i><br />
<i>2 uova</i><br />
<i>prezzemolo</i><br />
<i>semolino</i><br />
<i>semi di papavero</i><br />
<i>olio per friggere</i><br />
<i>sale</i><br />
<i>pepe</i></p>
<div style="color: #274e13;">
<b>Preparazione:</b></div>
<p>Lavare gli spinaci in abbondante acqua fredda, scolarli e cuocerli in pentola con l&#8217;ultimo risciacquo per 3&#8242;, quindi scolarli, strizzarli e frullarli con i ceci.<br />
Incorporare al composto 2 tuorli, il pane grattugiato, prezzemolo tritato, un pizzico di sale, pepe, poi formare le palline (ne escono più o meno 16).<br />
Passarli negli albumi leggermente battuti, poi nel semolino o nei semi di papavero e infine friggere in abbondante olio caldo per 2-3&#8242;.<br />
Scolare i falafel con il mestolo forato posandoli su carta assorbente da cucina per asciugare l&#8217;unto prima di servirli.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/falafel-di-ceci-e-spinaci/">Falafel di Ceci e Spinaci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Filetti di baccalà in pastella allo zafferano</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/filetti-di-baccala-in-pastella-allo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 07:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori D'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
		<category><![CDATA[il cenone di natale]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[ricette d'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giorni fa, in occasione dei ravioli ricotta e pere, vi dicevo che ogni anno a casa mia si cerca di preparare qualcosa di nuovo da portare sulla tavola di Natale. Come tutte le famiglie, però, anche la mia ha i piatti della tradizione a cui non sa rinunciare, dei veri e propri rituali che si [&#8230;]</p>
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<p>Giorni fa, in occasione dei ravioli ricotta e pere, vi dicevo che ogni anno a casa mia si cerca di preparare qualcosa di nuovo da portare sulla tavola di Natale. Come tutte le famiglie, però, anche la mia ha i piatti della tradizione a cui non sa rinunciare, dei veri e propri rituali che si ripetono ogni anno e che non mancano mai come i fritti di baccalà.<br />
A onor del vero nel piatto non arrivano quasi mai perché c&#8217;è chi frigge mentre gli altri passano e mangiano&#8230;. quindi è un antipasto che consumiamo per lo più in modo estemporaneo, perché poi il fritto, il più delle volte va mangiato caldo, caldissimo!</p>
<p>Comunque chi cucina sa che friggere, si, è una gran rottura&#8230;  per gli accorgimenti da tenere e soprattutto per l&#8217;odore che si sprigiona durante la frittura. Per rimediare in parte a questo inconveniente posso suggerirvi di immergere nell&#8217;olio di cottura una o due mandorle, vi assicuro funziona e l&#8217;odore emanato sarà meno intenso.<br />
Per friggere, tra gli oli, preferisco quello di arachidi che ha un punto di fumo elevato, intorno ai 200° e una buona resistenza alle cotture.<br />
Per ottenere una frittura non troppo colorata fuori e , magari cruda all&#8217;interno, mantengo l&#8217;olio ad una temperatura calda, ma non bollente. L&#8217;ideale sarebbe prenderla con il termometro (150°-190°) , ma non tutti disponiamo di questo strumento.<br />
Un trucco validissimo a tal proposito è quello di immergere nell&#8217;olio il manico di un mestolino di legno: quando attorno si formeranno le bollicine avrà raggiunto la temperatura ottimale.</p>
<p>FILETTI DI BACCALA&#8217; IN PASTELLA ALLO ZAFFERANO<br />
Ingredienti per 4 persone:</p>
<p>400 g di filetti di baccalà (ammollato e dissalato)</p>
<p>per la pastella allo zafferano:<br />
500 g di Farina 00<br />
1 uovo intero<br />
1 cubetto di lievito di birra (25 g)<br />
sale e pepe<br />
acqua q.b.<br />
qualche pistillo di zafferano (o una bustina di zafferano in polvere)</p>
<p>olio d&#8217;arachide per friggere</p>
<p>Preparazione:<br />
Preparare la pastella amalgamando con l&#8217;aiuto di un cucchiaio la farina, con l&#8217;uovo, lo zafferano, il lievito sbriciolato, il sale  e il pepe e aggiungere gradualmente l&#8217;acqua, fino ad ottenere un composto semi liquido.<br />
Lasciare lievitare coperto e lontano da correnti d&#8217;aria per un paio d&#8217;ore.<br />
Tagliare i filetti in strisce strette e lunghe 10/15 cm e immergerli nella pastella lievitata. In seguito friggerli in abbondate olio bollente, a fuoco medio. Girate i fritti di baccalà con un cucchiaio di legno fin quando non saranno dorati in modo uniforme.<br />
Scolarli con l&#8217;aiuto di una pinza e adagiarli su carta assorbente da cucina.<br />
Una volta perso l&#8217;unto in eccesso sistemarli nel piatto da portata.<br />
Da servire caldi.</p>
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		<title>Babà salati alle verdure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 08:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salati]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[fingerfood]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
		<category><![CDATA[pizze e torte salate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>” il finger food ci dà la possibilità di tornare a mangiare con le mani, di toccare il cibo e gustarlo fino all’ultima briciola, di sentirne il calore o la consistenza già sulle dita, di portarlo alla bocca senza tramiti e imbarazzi”.tratto da “Finger Food” di Viviana Lapertosa editore Gambero Rosso Ecco quella che oggi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_Kfh8WvOGfts/SZKmIFpXWBI/AAAAAAAAAzU/4EyXVRL0Oss/s1600-h/bab%C3%A0salati2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301482369253333010" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2009/02/babàsalati2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 369px;" /></a></p>
<div style="text-align: center;">
” il finger food ci dà la possibilità di tornare a mangiare con le mani, di toccare il cibo e gustarlo fino all’ultima briciola, di sentirne il calore o la consistenza già sulle dita, di portarlo alla bocca senza tramiti e imbarazzi”.<br />tratto da “Finger Food” di Viviana Lapertosa editore Gambero Rosso</p>
</div>
<p>Ecco quella che oggi verrebbe definita una ricetta finger food&#8230;<br />Termine molto in voga in particolare per aperitivi e piccoli buffet,indica tutti quegli stuzzichini da mangiare con le dita (come dice la parola stessa) e possibilmente in un sol boccone&#8230; anche se per questo babà ce ne vogliono almeno 3 o 4!<br />E&#8217; un nuovo modo di creare un pasto veloce e simpatico con cui intrattenere gli amici, con protagoniste le monoporzioni che ricordano l’idea nipponica di sushi o sashimi, ma con un tocco tipicamente italiano legato alla nostre tradizioni culinarie.</p>
<p>L&#8217;idea per i babà salati mi è venuta sfogliando l&#8217;ultimo numero di &#8220;La cucina italiana&#8221;.<br />Ho apportato diverse modifiche all&#8217;originale che prevedeva più verdure nell&#8217;impasto e di farcire i babà con il lardo. Io li ho preparati un po&#8217; con quello che avevo in casa e, questa ricetta, si è rivelata oltre che un&#8217;ottima idea finger food, un&#8217;utilissima soluzione svuota frigo! 🙂</p>
<p></p>
<div style="text-align: center;">
babà alle verdure farciti con prosciutto e emmentaler<br />Ingredienti per 10:</div>
<p></p>
<div style="text-align: center;">
400g di farina speciale per pizze<br />
20 g di lievito di birra<br />
un uovo<br />
olio evo<br />
40 g di vino rosso secco<br />
un pizzico di cannella<br />
un pizzico di paprica<br />
10 g di grana grattugiato<br />
200 g di prosciutto cotto a fette<br />
80 g di emmentaler<br />
erbe aromatiche (un trito di salvia, rosmarino, maggiorana&#8230;)<br />
2 carote<br />
3 zucchine<br />
1 porro<br />
<a href="http://2.bp.blogspot.com/_Kfh8WvOGfts/SZKTL9fOSOI/AAAAAAAAAzM/GvYOLuOkEko/s1600-h/bab%C3%A0salati.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301461545061861602" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2009/02/babàsalati.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 235px;" /></a><br />
 Procedimento:</p>
<p>In una ciotola raccogliere la farina con il lievito sbriciolato e 200 g di acqua tiepida. Unire il vino, l&#8217;uovo, il grana, una presa di sale, la cannella, la paprica e due cucchiai di olio: impastare fino ad ottenere una pasta elastica: lasciere lievitare in una ciotola coperta con un canovaccio umido per mezz&#8217;ora o più (dipende dalla temperatura dell&#8217;ambiente).<br />
Mondare le verdure e ridurle in una dadolata fine.<br />
In una padella antiaderente rosolate in 30 g di olio la dadolata di verdure.<br />
Impastare le verdure fredde con la pasta in modo che vi si distribuiscano uniformemente e fare lievitare di nuovo per 30&#8242; sotto un canovaccio umido.<br />
Tritare il prosciutto cotto e l&#8217;emmentaler e mescolarli insieme al trito di erbe aromatiche (farcia).<br />
Imburrare e infarinare 10 stampini da babà e distribuire in ognuno un cucchiaio di pasta.<br />
Ricavare al centro una nicchia e inserirvi una noce di farcia.<br />
Coprire con il resto della pasta e far lievitare ancora per 30&#8242;.<br />
Infornare a 175° per 25-30&#8242;.<br />
Sfornare i babà e aspettare qualche minuto prima di sformarli.<br />
Servirli a piacere con un&#8217; insalatina mista.
</div>
<p></p>
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