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	<title>paste lieviate Archivi - Essenza di Vaniglia</title>
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	<description>Joy in the Kitchen</description>
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	<title>paste lieviate Archivi - Essenza di Vaniglia</title>
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		<title>Pagnottine alle Carote &#8211; lievitazione naturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 07:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Salati]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[il pane]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giorni fa, in un attimo di quello che col senno di poi, definisco follia, mi sono chiusa in cucina col mio lievito madre ed ho cominciato ad impastare. Una follia simile, ricordo di averla vissuta prima di Natale&#8230;quando ho trascorso una nottata a fare non so quanti tipi di brioches e pane. Saranno le imminenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16381753793" title="pagnottine alle carote by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="pagnottine alle carote" height="1024" src="https://farm9.staticflickr.com/8706/16381753793_1a47c57619_b.jpg" width="791" /></a></p>
<p>Giorni fa,</p>
<p>in un attimo di quello che col senno di poi, definisco follia, mi sono chiusa in cucina col mio lievito madre ed ho cominciato ad impastare.<br />
Una follia simile, ricordo di averla vissuta prima di Natale&#8230;quando ho trascorso una nottata a fare non so quanti tipi di brioches e pane.<br />
Saranno le imminenti festività a dirmi alla testa, fatto sta che mi sono ritrovata a lavorare impasti per pizze, <b>pizze di Pasqua</b>, panini e&#8230; per la <b>colomba, a fermentazione naturale.</b><br />
La colomba con solo lievito madre rientra sicuramente in quelli che definisco i cosiddetti lievitati da ansia da prestazione. Quelli che devono triplicare durante la notte e tu ti ritrovi alle 3 del mattino davanti al forno con la lucetta accesa a controllare che il volume sia almeno cresciuto di un dito.<br />
Le disavventure non sono di certe mancate. Ho recuperato per un pelo la kitchen-aid che, mentre era in lavorazione, stava per precipitare dal piano della cucina. Mi è andata altrettanto bene quando, dopo aver accuratamente sistemato l&#8217;impasto nello stampo, è accidentalmente caduto a terra. Fortunatamente dalla parte della base. Che smaltita&#8230;</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/17001878135" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="pagnottine carote by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="pagnottine carote" height="1024" src="https://farm9.staticflickr.com/8744/17001878135_bb70bf0de2_b.jpg" width="683" /></a></div>
<p>
La seconda lievitazione mi ha fatto tanto penare, ma com&#8217;è andata a finire con la colomba ve lo racconto prossimamente&#8230; 😉<br />
Oggi, invece, vi presento i miei <b>panini alla carota</b>!<br />
Anzi direi buonissimi panini alla carota. E semplicissimi. Senza ansia da prestazione!<br />
Mollica soffice e profumata e crosta croccante e gustosissima. Buoni farciti sia con il dolce che con il salato! Io ho immaginato una farcitura ricca che li renderebbe perfetti per il cestino del <b>pic-nic di pasquetta</b>: salame, fave e robiola con foglie di rucola e fili di erba cipollina tritati!</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16379503464" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="pagnottine alle carote by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="pagnottine alle carote" height="1024" src="https://farm8.staticflickr.com/7652/16379503464_6a1d1e58f4_b.jpg" width="749" /></a></div>
<p>
<b>PAGNOTTINE ALLE CAROTE</b><i><br />Ingredienti per 18 panini</i><br />
700 g di <b>farina 0</b><br />
400 g di <b>carote</b><br />
120 g di <b>lievito madre* (5 g di lievito di birra**)</b><br />
2 cucchiai di <b>olio extravergine di oliva</b><br />
1 cucchiaino di <b>malto</b> (o miele)<br />
1 cucchiaino di <b>sale fino</b><br />
<b>semola</b> q.b.<br />
<i><br /></i><br />
<i>Preparazione</i><br />
Laviamo, raschiamo e sciacquiamo nuovamente le carote ; metà cuociamole al vapore e frulliamole con il mixer, l&#8217;altra metà la grattugiamo.<br />In una ciotola capiente sciogliamo il lievito madre in 300 ml d&#8217;acqua tiepida, insieme al malto e alle carote frullate e grattugiate: Aggiungiamo la farina a pioggia con il sale, mescoliamo energicamente e lavoriamo l&#8217;impasto su un piano leggermente infarinato di semola, per una decina di minuti.<br />
Poniamo di nuovo l&#8217;impasto nella ciotola e lasciamolo riposare per una trentina di minuti. Quindi aggiungiamo l&#8217;olio e inglobiamolo all&#8217;impasto:i<br />
 tiriamo un pezzo di impasto di lato e premiamolo al centro; giriamo<br />
leggermente la ciotola e ripetiamo l&#8217;operazione con un&#8217;altra porzione di<br />
 impasto. Ripetiamo questa operazione fin quando l&#8217;olio non sarà totalmente assorbito.<br />
Lasciamo lievitare fino al raddoppio in luogo caldo, al riparo da correnti d&#8217;aria. <br /> Io lo metto nel forno spento avvolto in una coperta di lana.<br />
Trascorsa la prima lievitazione prendiamo l&#8217;impasto e formiamo 18 panini.&nbsp; Disponiamoli su una placca da forno coperta da carta forno e lasciamoli lieviatre fino al raddoppio. Prima di infornare pratichiamo un incisione al centro. Poniamo dentro al forno, in basso, una ciotolina piena d&#8217;acqua.<br />Cuociamo i panini in forno preriscaldato a 200° per 20&#8242;. Sforniamoli e lasciamoli raffreddare completamnete su una gratella per dolci.<br />
<b>NOTA: </b>*il lievito madre l&#8217;ho rinfrescato un 4/5 ore prima.<br />Per il lievito di birra preparare un prefermento con 100 g di farina 0 e 100 g di acqua presi dal totale.<br />**per<br />
 la prima lievitazione è stata necessaria tutta la notte. per la seconda<br />
 lievitazione un paio di ore. bisogna tenere presente che i tempi sono<br />
relativi e dipendono soprattutto dalla temperatura dell&#8217;ambiente. <br />
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16814595258" title="carote by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="carote" height="800" src="https://farm8.staticflickr.com/7586/16814595258_6c44267a7c_c.jpg" width="708" /></a></p>
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		<item>
		<title>Focaccia di Solina &#8211; Lievitazione Naturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2015 09:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salati]]></category>
		<category><![CDATA[home made]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
		<category><![CDATA[pizze e torte salate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo momento il sole sta sciogliendo gli ultimi mucchietti di neve ancora presenti sui bordi delle strade. In giardino, il prato, è ancora in gran parte imbiancato, ma è Marzo e io ho voglia di tornare a fotografare all&#8217;aperto, di evocare nei miei scatti pranzi sull&#8217;erba, pic-nic e giornata all&#8217;aria aperta! Quindi malgrado i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16718319266" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="Focaccia di Solina by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="Focaccia di Solina" height="1024" src="https://farm9.staticflickr.com/8580/16718319266_fbff05938f_b.jpg" width="683" /></a></div>
<p>
In questo momento il sole sta sciogliendo gli ultimi mucchietti di neve ancora presenti sui bordi delle strade.<br />
In giardino, il prato, è ancora in gran parte imbiancato, ma è <b>Marzo</b> e io ho voglia di tornare a fotografare all&#8217;aperto, di evocare nei miei scatti <b>pranzi sull&#8217;erba, pic-nic</b> e giornata all&#8217;aria aperta!<br />
Quindi malgrado i 2 gradi di qualche giorno fa e la tramontana che soffiava furiosa, ho allestito il mio modesto set in giardino.<br />
C&#8217;era un angolino sotto la tettoia rimasto immune dalla nevicata di giovedì.<br />
Ho sistemato lì la mia sediolina vintage e ho fotografato la focaccia da portare nelle future scampagnate, con il vento che faceva sventolare il canovaccio e il freddo che mi ghiacciava le dita delle mani.<br />
Comunque ci sono riuscita, quelli che vedete sono i risultati, ditemi che guardandoli respirate aria di primavera&#8230;vi prego! 😉</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16718281776" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="Focaccia di Solina by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="Focaccia di Solina" height="1024" src="https://farm9.staticflickr.com/8679/16718281776_67ed5c31e8_b.jpg" width="683" /></a></div>
<p>
Disavventure da blogger a parte, ora vorrei raccontarvi qualcosa di questa focaccia, dal gusto rustico e<br />
genuino, preparata con la<b> farina di Solina</b>.<br />
Si una farina macinata a<br />
pietra e ottenuta da un tipo di grano tenero autoctono della provincia<br />
di <b>L&#8217;Aquila</b>. Il suo caratteristico e pronunciato <b>aroma di montagna</b> la<br />
rende una farina eccezionale non solo per preparare il pane e pizze, ma anche per la<br />
pasta o per i biscotti!<br />
Io la uso spesso tagliandola anche con altri tipi da farine, come ho fatto per la realizzazione della focaccia.</p>
<p>E&#8217; venuto un impasto alto, morbido e profumatissimo!<br />
Generalmente, nella preparazione della focaccia, ho sempre inserito l&#8217;olio, tutto in una volta, con gli altri ingredienti. Ma leggendo la ricetta di <a href="http://ribesecannella.blogspot.it/2015/02/focaccia-al-farro-e-olive.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Ileana</b></a> sono rimasta molto incuriosita dal metodo tratto dal libro di <b>Emmanuel&nbsp;Hadjiandreou &#8220;Come si fa il pane&#8221;</b> che prevede che l&#8217;olio venga aggiunto in 4 volte ripetendo la stessa operazione a intervalli di 10&#8242;. Più difficile a dirsi che a farsi!<br />
Ancora una volta ho avuto la conferma che i suggerimenti di questa ragazza sono una garanzia&#8230;provare per credere!</p>
<p><b>FOCACCIA DI SOLINA</b><br />
&nbsp;Ingredienti per una focaccia tonda &nbsp; cm di diametro</p>
<p>300 g di <b>farina di solina</b><br />
200 g di <b>farina 0</b><br />
350 ml di <b>acqua tiepida</b><br />
100 g di <b>lievito madre rinfrescato o 3 g di lievito di birra *</b><br />
30 g di <b>olio extravergine di oliva delicato</b><br />
4 g di <b>malto</b>, miele o zucchero<br />
6 g di <b>sale</b></p>
<p><i>per farcire</i><br />
<b>pomodorini</b><br />
<b>olive nere</b><br />
<b>sale integrale</b><br />
<b>rosmarino</b></p>
<p><b>Preparazione</b><br />
In una ciotola capiente sciogliamo il lievito madre nell&#8217;acqua con il malto (o zucchero o miele) mescolando con un cucchiaio. Aggiungiamo la farina a pioggia con il sale, mescoliamo energicamente e lavoriamo l&#8217;impasto su un ripiano leggermente infarinato per una decina di minuti. Riponiamo l&#8217;impasto nella ciotola copriamo con pellicola trasparente e lasciamo riposare per 10&#8242;.<br />
Dopo 10&#8242; ungiamo un&#8217;altra ciotola e adagiamo l&#8217;impasto al suo interno;&nbsp;quindi tiriamo un pezzo di impasto di lato e premiamolo al centro; giriamo leggermente la ciotola e ripetiamo l&#8217;operazione con un&#8217;altra porzione di impasto. Ripetiamo questa operazione per altre tre volte.<br />
Copriamo nuovamente con la pellicola e lasciamo riposare altri 10&#8242;.<br />Ripetiamo altre due volte la stessa operazione ricordando di ungere sempre prima la ciotola. Lasciamo lievitare fino al raddoppio in luogo caldo, al riparo da correnti d&#8217;aria. Io lo metto nel forno spento avvolto in una coperta di lana.<br />
Trascorsa la prima lievitazione ungiamo una teglia (ho usato una tonda del diametro di 20 cm) e ribaltiamoci l&#8217;impasto, allarghiamolo con le dita sgonfiandolo leggermente, senza rovinarlo. Copriamo e lasciamo lievitare di nuovo fino al raddoppio del volume.<br />Condiamo la focaccia con le olive nere, i pomodori, il rosmarino e spennelliamo la superficie con l&#8217;olio. Inforniamo a 240° per 20&#8242; circa. Un volta sfornata saliamo la superficie con il sale integrale. Possiamo gustarla così oppure tagliata e farcita con verdure, salumi, formaggi o quel che più vi piace!<br />
<b><br /></b><br />
<b>NOTA: <br />*il lievito madre l&#8217;ho rinfrescato un 4/5 ore prima<br />Per il lievito di birra preparare un prefermento con 100 g di farina 0 e 100 g di acqua.</p>
<p>**per la prima lievitazione è stata necessaria tutta la notte. per la seconda lievitazione un paio di ore. bisogna tenere presente che i tempi sono relativi e dipendono soprattutto dalla temperatura dell&#8217;ambiente.</b></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16772607731" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="farina di solina by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="farina di solina" height="1024" src="https://farm8.staticflickr.com/7611/16772607731_c0eaf1745f_b.jpg" width="683" /></a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/la-focaccia-di-solina/">Focaccia di Solina &#8211; Lievitazione Naturale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ghirlanda Natalizia di Brioche</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/ghirlanda-natalizia-di-brioche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 09:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[dolci di natale]]></category>
		<category><![CDATA[ghirlanda]]></category>
		<category><![CDATA[il cenone di natale]]></category>
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		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ebbene si, cucino ancora! Magari nel silenzio della notte, mentre tutti dormono com&#8217;è successo per preparare questa ghirlanda natalizia. Ho cominciato una sera, avevo stranamente il lievito madre rinfrescato ed ho pensato che in quel momento avevo solo voglia di impastare tante cose per Natale. Ed è stata una nottata fruttuosa perché ho impastato almeno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/ghirlanda-natalizia-di-brioche/">Ghirlanda Natalizia di Brioche</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16047568622" title="Ghirlanda di Natale by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="Ghirlanda di Natale" height="536" src="https://farm8.staticflickr.com/7533/16047568622_12d441e6de_c.jpg" width="800" /></a></p>
<p>Ebbene si, cucino ancora!<br />
Magari nel silenzio della notte, mentre tutti dormono com&#8217;è successo per preparare questa <b>ghirlanda natalizia. </b><br />
Ho cominciato una sera, avevo stranamente il <b>lievito madre rinfrescato</b> ed ho pensato che in quel momento avevo solo voglia di impastare tante cose per <b>Natale.</b><br />
Ed è stata una nottata fruttuosa perché ho impastato almeno 2 kg di farina tra ghirlande ed altre bontà che poi vi mostrerò nei prossimi giorni&#8230;quindi, come si usa dire tanto ultimamente, stay tuned!! 😉<br />
Tornando alla ghirlanda è di una semplicità elementare, lunga nella preparazione, ma realizzabile da tutti. Si tratta solo di preparare dei <b>panini farciti</b> all&#8217;interno e poi di disporli uno accanto all&#8217;altro, la lievitazione e la cottura in forno faranno il resto.</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/15429142083" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="ghirlanda natalizia by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="ghirlanda natalizia" height="800" src="https://farm8.staticflickr.com/7535/15429142083_bab81f2345_c.jpg" width="619" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p>
Io ne ho fatto sia una <b>versione dolce che salata</b>. Mi è piaciuta tanto come idea perché dà la possibilità di sbizzarrirsi con le farciture consentendo di accontentare i gusti di tutti!<br />
Inoltre si può giocare con le dimensioni, modellando le palline di misure diverse è possibile creare ghirlande più grandi o più piccole. In una versione più piccola potrebbero diventare dei golosi <b>segnaposto per la tavola di Natale</b>. Non c&#8217;è limite alla fantasia&#8230;<br />
In questo giorni così vicini al Natale siamo tutti in cerca di idee per la casa e la tavola. C&#8217;è chi preferisce uno stile barocco chi minimal, chi sceglie il classico chi si sente più vicino al contemporaneo. Ma tutti, gettiamo un occhio su riviste o siti on line per carpire l&#8217;idea che ci faccia fare il figurone con parenti e amici! Per questo vi suggerisco oltre la mia ghirlanda le immagini di alcune <b>mise en place</b> firmate <a href="https://www.dalani.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dalani</a>, magari trovare la suggestione che fa per voi!</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/12/NataleRed2-1024x683.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"><img loading="lazy" border="0" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/12/NataleRed2-1024x683.jpg" height="425" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Immagine Dalani</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<b></b></div>
<p>
<b>GHIRLANDA DI BRIOCHE</b> <b>(VERSIONE SALATA)</b><br />
(per la forma l&#8217;idea è tratta da La Cucina Italiana)<b> </b><br />
<b><i><u>Ingredienti per due ghirlande:</u></i></b><br />
<b><i><u><br /></u></i> </b></p>
<p>&nbsp;540 g di farina (340g manitoba+ 200g 0)<br />
100 g di acqua<br />
4 uova<br />
200 g di lievito madre rinfrescato due volte (o 15 g di lievito di birra)*<br />
100 g di burro<br />
60 g di zucchero<br />
tre cucchiai di grana<br />
due cucchiai di olio evo<br />
due cucchiaini di sale<br />
un cucchiaino di malto (o miele)</p>
<p>per farcire:</p>
<p>100 g di salame tagliato a dadini<br />
60 g di scamorza affumicata tagliata a dadini</p>
<p>200 g di zucca<br />
80 g di gorgonzola</p>
<p><b><i>Preparazione </i></b></p>
<ul>
<li>Ho scelto il lievito nell&#8217;acqua tiepida e poi ho impastato con 100 g di farina presa dal totale e il malto (o il miele). Ho lasciato riposare per 40&#8242;.&nbsp;</li>
</ul>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<ul>
<li>Ho aggiunto 100 g di farina, un uovo e un cucchiaio di zucchero (preso dal totale). Se come me stai usando la planetaria, impasta con la foglia a velocità 1.<br />
Una volta amalgamato ho unito metà del burro e l&#8217;ho lasciato assorbire. Ho lavorato lavorare l&#8217;impasto fino ad incordarlo,&nbsp; ho usato la frusta a gancio, velocità 2. Ho coperto la ciotola con della pellicola trasparente e l&#8217;ho lasciata lievitare al caldo fin quando l&#8217;impasto non è triplicato.</li>
<li>Con il gancio ho aggiunto l&#8217;altro uovo, il sale, il resto dello zucchero, il grana e uno spolvero di farina. Ho continuato a lavorare l&#8217;impasto e pian piano ho aggiunto tutta la farina rimanente. Incordato l&#8217;impasto ho aggiunto il resto del burro e una volta completamente assorbito ho inserito l&#8217;olio a filo. Ho impastato fino ad ottenere un composto lucido e liscio. L&#8217;ho coperto con della pellicola trasparente e l&#8217;ho lasciato lievitare fino al raddoppio.**</li>
<li>Ho preparato la farcia: ho cotto nel forno lo spicchio di zucca ho separato la polpa dalla buccia con un coltelllo e, con l&#8217;aiuto di un cucchiaio, l&#8217;ho amalgamata in una ciotola con il gorgonzola. In un altra ciotola ho unito i dadini di salame e scamorza.</li>
<li>Ho diviso a metà l&#8217;impasto. Ho modellato 14 palline (le ho pesate per averle tutte uguali: 70 g circa l&#8217;una). Ho steso le palline in altrettanti dischi, le ho farcite alternando i tipi di ripieno e le ho richiuse di nuovo a pallina. Per chiuderle perfettamente le ho lavorate rotolandole sotto il palmo della mano.</li>
<li>Ho disposto le palline su una placca foderata di carta forno formando una ghirlanda (per la disposizione guarda la foto). Con la pasta rimasta ho realizzato una seconda ghirlanda.</li>
</ul>
<p><b>VERSIONE DOLCE:</b> togli il grana e aggiungi 50 g di zucchero. Le palline puoi farcirle, con crema, cioccolato, marmellata oppure puoi aggiungere all&#8217;impasto canditi e uvetta.</p>
<p><b>*LIEVITO DI BIRRA:</b> se vuoi accorciare i tempi di lievitazione oppure non disponi di lm puoi realizzare la ghirlada con il lievito di birra. Tenendo conto che occorrono <b>700 g di farina e 100 g di acqua.</b></p>
<p><b>**</b> <b>i tempi di lievitazione</b> variano a seconda della temperatura dell&#8217;ambiente. io ho lasciato lievitare l&#8217;impasto sotto una coperta di lana in forno con lucetta accesa.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/12/NataleRed-1024x677.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"><img loading="lazy" border="0" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/12/NataleRed-1024x677.jpg" height="422" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Immagine Dalani</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Torta di rose d&#8217;Autunno con la Zucca&#8230; (a lievitazione naturale)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 14:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo di zucca]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[brioches e dolci lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>   Quando ero bambina ho scritto una poesia sull&#8217;autunno che celebrava le foglie cadute dagli alberi e i loro colori, ma soprattutto mi cimentavo in un&#8217;improbabile descrizione del crepitio che producevano le scarpe quando le foglie venivano calpestate&#8230;. Fortunatamente crescendo ho scoperto altre passioni ed oggi l&#8217;Autunno con i suoi caldi colori e i suoi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a title="Torta di rose d'autunno...alla zucca! by Laura Gioia, on Flickr" href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/15465120410"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://farm4.staticflickr.com/3954/15465120410_3460eb0c13_b.jpg" alt="Torta di rose d'autunno...alla zucca!" width="726" height="1024" /></a> <b> </b><br />
Quando ero bambina ho scritto una poesia sull&#8217;autunno che celebrava le foglie cadute dagli alberi e i loro colori, ma soprattutto mi cimentavo in un&#8217;improbabile descrizione del crepitio che producevano le scarpe quando le foglie venivano calpestate&#8230;.<br />
Fortunatamente crescendo ho scoperto altre passioni ed oggi l&#8217;Autunno con i suoi caldi colori e i suoi irresistibili frutti mi ispira tutt&#8217;altro genere di creazioni, anch&#8217;esse in fondo sono poesie ma tutte da mangiare&#8230;come una <b>Torte di rose che non poteva non essere alla zucca</b>!</p>
<p style="text-align: justify;">Dire <b>Ottobre</b>, in cucina,  equivale a dire <b>zucca, zucca e ancora</b> <b>zucca</b>!<br />
Ci sono periodi che la zucca la mettiamo davvero ovunque. Nella pasta, negli gnocchi, nel pane, nelle zuppe, nei dolci. Anche perché in qualche modo dobbiamo pur consumarli quei 10 chili di <b>cucurbitacea</b>. Quest&#8217;anno il nostro orto è stato particolarmente generoso e di <b>zuccone di Cenerentola</b> ne abbiamo almeno tre, nella foto la più grande!</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque potete immaginare quante sperimentazione culinarie mi aspettano con questo meraviglioso ortaggio! Oggi, come detto, vi racconto della <b>Torte di rose alla zucca</b>&#8230;<br />
Lievitata naturalmente, senza uova, burro o latte&#8230;ma preparata con una purea di zucca, olio e acqua, è una brioche soffice e leggera che non si smetterebbe mai di mangiare. L&#8217;ho farcita con  <b>marmellata di cotogne, cannella e mela</b> e l&#8217;ho servita con una <b>glassa</b> preparata con robiola e yogurt, che versata sulla torta ancora calda è un vero tripudio di bontà!</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Torta di rose alla zucca con glassa di robiola e yogurt by Laura Gioia, on Flickr" href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/15659002005"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://farm4.staticflickr.com/3952/15659002005_dafc3f3af6_b.jpg" alt="Torta di rose alla zucca con glassa di robiola e yogurt" width="713" height="1024" /></a></p>
<div id="recipe"></div><div id="wprm-recipe-container-3507" class="wprm-recipe-container" data-recipe-id="3507" data-servings="0"><div class="wprm-recipe wprm-recipe-template-basic"><div class="wprm-container-float-left">
    <div class="wprm-recipe-image wprm-block-image-normal"><a href="https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/10/15465120410_3460eb0c13_b.jpg" aria-label="Open larger version of the recipe image"><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666;" width="150" height="150" src="https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/10/15465120410_3460eb0c13_b-150x150.jpg" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/10/15465120410_3460eb0c13_b-150x150.jpg 150w, https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/10/15465120410_3460eb0c13_b-400x400.jpg 400w, https://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2014/10/15465120410_3460eb0c13_b-125x125.jpg 125w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></div>
</div>
<a href="https://www.essenzadivaniglia.it/wprm_print/torta-di-rose-con-la-zucca" style="color: #333333;" class="wprm-recipe-print wprm-recipe-link wprm-print-recipe-shortcode wprm-block-text-normal" data-recipe-id="3507" data-template="" target="_blank" rel="nofollow"><span class="wprm-recipe-icon wprm-recipe-print-icon"><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" x="0px" y="0px" width="16px" height="16px" viewBox="0 0 24 24"><g ><path fill="#333333" d="M19,5.09V1c0-0.552-0.448-1-1-1H6C5.448,0,5,0.448,5,1v4.09C2.167,5.569,0,8.033,0,11v7c0,0.552,0.448,1,1,1h4v4c0,0.552,0.448,1,1,1h12c0.552,0,1-0.448,1-1v-4h4c0.552,0,1-0.448,1-1v-7C24,8.033,21.833,5.569,19,5.09z M7,2h10v3H7V2z M17,22H7v-9h10V22z M18,10c-0.552,0-1-0.448-1-1c0-0.552,0.448-1,1-1s1,0.448,1,1C19,9.552,18.552,10,18,10z"/></g></svg></span> Print</a>

<div class="wprm-spacer" style="height: 5px;"></div>
<h2 class="wprm-recipe-name wprm-block-text-bold">TORTA DI ROSE CON LA ZUCCA</h2>

<div class="wprm-spacer" style="height: 5px;"></div>

<div class="wprm-spacer"></div>

<div class="wprm-spacer"></div>

<div class="wprm-spacer"></div>


<div class="wprm-recipe-block-container wprm-recipe-block-container-columns wprm-block-text-normal wprm-recipe-author-container" style=""><span class="wprm-recipe-details-label wprm-block-text-bold wprm-recipe-author-label">Author </span><span class="wprm-recipe-details wprm-recipe-author wprm-block-text-normal">Laura</span></div>


<div id="recipe-3507-ingredients" class="wprm-recipe-ingredients-container wprm-recipe-3507-ingredients-container wprm-block-text-normal wprm-ingredient-style-regular wprm-recipe-images-before" data-recipe="3507" data-servings="0"><h3 class="wprm-recipe-header wprm-recipe-ingredients-header wprm-block-text-bold wprm-align-left wprm-header-decoration-none" style="">Ingredienti</h3><div class="wprm-recipe-ingredient-group"><h4 class="wprm-recipe-group-name wprm-recipe-ingredient-group-name wprm-block-text-bold">Per l&#x27;impasto</h4><ul class="wprm-recipe-ingredients"><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">350</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Farina 0</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">150</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Purea di Zucca</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">60</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Lievito madre attivo</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">1</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">cucchiaio</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Miele</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">150</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">ml</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Acqua</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">50</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">olio extravergine di oliva</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">3</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">g</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Sale</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-name">Buccia di arancia BIO</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-name">Cannella</span></li></ul></div><div class="wprm-recipe-ingredient-group"><h4 class="wprm-recipe-group-name wprm-recipe-ingredient-group-name wprm-block-text-bold">Per il ripieno e la finitura</h4><ul class="wprm-recipe-ingredients"><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-name">semi di zucca q.b.</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-name">marmellata di mele cotogne ( o di mele o di fichi)</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">1</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">pz</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Mela</span></li></ul></div><div class="wprm-recipe-ingredient-group"><h4 class="wprm-recipe-group-name wprm-recipe-ingredient-group-name wprm-block-text-bold">Per la Glassa</h4><ul class="wprm-recipe-ingredients"><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">150</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">gr</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Robiola</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">120</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">gr</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Zucchero a velo</span></li><li class="wprm-recipe-ingredient" style="list-style-type: disc;"><span class="wprm-recipe-ingredient-amount">70</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-unit">gr</span>&#32;<span class="wprm-recipe-ingredient-name">Yougurt Bianco Intero</span></li></ul></div></div>
<div id="recipe-3507-instructions" class="wprm-recipe-instructions-container wprm-recipe-3507-instructions-container wprm-block-text-normal" data-recipe="3507"><h3 class="wprm-recipe-header wprm-recipe-instructions-header wprm-block-text-bold wprm-align-left wprm-header-decoration-none" style="">Istruzioni</h3><div class="wprm-recipe-instruction-group"><ul class="wprm-recipe-instructions"><li id="wprm-recipe-3507-step-0-0" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Cominciamo preparando la purea di zucca: prendiamo una fetta di zucca, avvolgiamola nella carta forno e poi nella stagnola e cuociamola in forno preriscaldato a 180°per una mezz&#x27;ora.</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-1" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Facciamo raffreddare e poi con un cucchiaio scaviamo la polpa dalla buccia.</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-2" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Così otteniamo la purea: pesiamo 150 g di polpa e schiacciamola con una forchetta.</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-3" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Io ho usato la planetaria, ma premetto che l&#x27;impasto possiamo farlo anche a mano.</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-4" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Quindi mettiamo in una ciotola la pasta madre, con 120 g di acqua leggermente intiepidita, il miele, la buccia grattugiata dell&#x27;arancia, un pizzico di cannella e la purea di zucca.</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-5" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Mescoliamo il tutto (ho usato il gancio a foglia) fino ad ottenere un composto cremoso.</span><div class="wprm-spacer"></div><span style="display: block;">Aggiungiamo gradualmente la farina setacciata e se l&#x27;impasto dovesse risultare molto asciutto aggiungiamo altra acqua (la quantità di liquido dipende dalla zucca utilizzata: ci sono zucche che contengono una maggiore quantità di acqua). Quando l&#x27;impasto comincia ad avere una consistenza soda e omogenea sostituiamo la foglia con il gancio. Una volta incordato aggiungiamo l&#x27;olio a filo e il sale, continuiamo ad impastare fin quando l&#x27;olio non sarà totalmente assorbito e l&#x27;impasto non sarà liscio, omogeneo ed elastico.</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-6" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Ungiamo le mani e formiamo una palla con l&#x27;impasto; mettiamola a lievitare in una ciotola coperta da pellicola e lontano da fonti d&#x27;aria fino al raddoppio. Io l&#x27;ho lasciata lievitare tutta la notte nel forno con lucetta accesa e coperta di lana sopra. Se la temperatura dell&#x27;ambiente è alta, impiegherà meno a lievitare (più o meno 8 ore).</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-7" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Infariniamo una spianatoia e con un mattarello tiriamo delicatamente l&#x27;impasto all&#x27;altezza di circa 1 cm, dandogli la forma di un rettangolo.</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-8" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Prepariamo la farcia mescolando in una ciotola due cucchiai colmi di marmellata con la mela tagliata a cubetti piccolissimi e un pizzico di cannella.</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-9" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Spalmiamo uniformemente su tutto il rettangolo aiutandoci con il dorso del cucchiaio.  Arrotoliamo su se stessa la sfoglia dal lato più lungo e tagliamo delle rondelle di circa 5 cm e posizioniamole in uno stampo a cerniera apribile (foderata di carta forno), stando attenti a distanziarle tra loro perché cresceranno durante la lievitazione.</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-10" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Copriamo con della pellicola e lasciare lievitare nuovamente fino al raddoppio (in forno con lucetta accesa).</span></div></li><li id="wprm-recipe-3507-step-0-11" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Prima di infornare la brioche cospargiamola con i semi di zucca, quindi cuociamo in forno preriscaldato a 180° per 30&#x27; o finche la superficie non sarà dorata. Sforniamo e sformiamo la torta do po qualche minuto.</span></div></li></ul></div><div class="wprm-recipe-instruction-group"><h4 class="wprm-recipe-group-name wprm-recipe-instruction-group-name wprm-block-text-bold">Per la glassa</h4><ul class="wprm-recipe-instructions"><li id="wprm-recipe-3507-step-1-0" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Frulliamo la robiola con lo yogurt, lo zucchero a velo e la cannella.</span></div></li></ul></div><div class="wprm-recipe-instruction-group"><h4 class="wprm-recipe-group-name wprm-recipe-instruction-group-name wprm-block-text-bold">Come Servire</h4><ul class="wprm-recipe-instructions"><li id="wprm-recipe-3507-step-2-0" class="wprm-recipe-instruction" style="list-style-type: decimal;"><div class="wprm-recipe-instruction-text" style="margin-bottom: 5px;"><span style="display: block;">Serviamo la torta delle rose con una spolverata di zucchero a velo, una colata di glassa e profumiamo con un pizzico di cannella .</span></div></li></ul></div></div>
<div id="recipe-video"></div>
<div id="recipe-3507-notes" class="wprm-recipe-notes-container wprm-block-text-normal"><h3 class="wprm-recipe-header wprm-recipe-notes-header wprm-block-text-bold wprm-align-left wprm-header-decoration-none" style="">Note</h3><div class="wprm-recipe-notes"><span style="display: block;">Per realizzare questa torta ho rinfrescato il lievito madre due volte. Se volete sostituire il lievito madre con il lievito di birra: usatene 1 g per fare una biga con 20 g di acqua e 40 g di farina, lasciar triplicare prima di utilizzarla.</span></div></div>
</div></div>
<p><a title="zucca by Laura Gioia, on Flickr" href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/15473638637"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://farm8.staticflickr.com/7493/15473638637_71f6a8ebff_b.jpg" alt="zucca" width="685" height="1024" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/torta-di-rose-dautunno-con-la-zucca/">Torta di rose d&#8217;Autunno con la Zucca&#8230; (a lievitazione naturale)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
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		<title>Brioches al Formaggio Ripiene di Uova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 06:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di Pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buongiorno e buon lunedì a tutti! Anche la ricetta di oggi è dedicata alla Pasqua! Nell&#8217;aria si respira la primavera, gli alberi da frutto, mandorli e ciliegi, sono al pieno della loro fioritura e quindi è più forte la voglia di festa, di pic-nic sui prati ricoperti di verdeggiante trifoglio e di margherite! Giorni fa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/13825730174/" title="brioche al formaggio ripiena di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="brioche al formaggio ripiena" height="1024" src="https://farm4.staticflickr.com/3790/13825730174_5a3ece09cc_b.jpg" width="685" /></a></p>
<p>Buongiorno e buon lunedì a tutti!<br />
Anche la <b>ricetta</b> di oggi è dedicata alla <b>Pasqua</b>! Nell&#8217;aria si respira la primavera, gli alberi da frutto, mandorli e ciliegi, sono al pieno della loro fioritura e quindi è più forte la voglia di festa, <b>di pic-nic </b>sui prati ricoperti di verdeggiante trifoglio e di margherite!<br />
Giorni fa vi ho raccontato la <b><a href="http://www.essenzadivaniglia.com/2014/04/pizza-di-pasqua-dolce-con-perline.html">pizza di Pasqua</a></b> com&#8217;è tradizione prepararla a <b>L&#8217;Aquila</b>, profumata di anice e cannella e decorata con le perline. <br />
Oggi, invece, voglio proporvi un&#8217;altra ricetta che starebbe benissimo sulla tavola imbandita per la colazione di Pasqua o nel cesto del pic-nic&#8230;<br />
Un paio di anni fa ho visto sul mensile della <b>Cucina Italiana</b> delle bellissime brioches con una sorpresa all&#8217;interno: un uovo sodo!<br />
Le ho trovate da subito incantevoli e quest&#8217;anno, finalmente, ho deciso di provarle! Ed ho scoperto che oltre belle sono anche deliziose, soprattutto se accompagnate da qualche fettina di salame o da della verdura cruda tipo carotine, finocchi o sedano!</p>
<p>Per quanto riguarda la ricetta, non ho seguito l&#8217;originale della rivista per la preparazione dell&#8217;impasto. Ho preferito una ricetta già provata e trovata <a href="http://profumodilievito.blogspot.it/2010/09/il-danubio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>, su Profumo di lievito (anche in questo caso sono presenti delle modifiche poiché ho usato la pasta madre)</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/13825375363/" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="Brioche al formaggio con sorpresa di uovo di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="Brioche al formaggio con sorpresa di uovo" height="800" src="https://farm4.staticflickr.com/3813/13825375363_1cd51cc233_c.jpg" width="616" /></a></p>
<p><a name='more'></a><b><br /></b><br />
<b>BRIOCHES AL FORMAGGIO RIPIENE DI UOVA</b><br />
<i>Ingredienti per 8 brioches</i></p>
<p>270 g di farina (170g manitoba+100g 00)<br />
50 g di acqua <br />
2 uova<br />
150 g di lievito madre rinfrescato due volte (o 10 g di lievito di birra)*<br />
50 g di burro<br />
50 g di zucchero<br />
due cucchiai di grana <br />
un cucchiaio di olio evo<br />
un cucchiaino di miele<br />
un pizzico di sale </p>
<p>per farcire<br />
8 uova sode, sgusciate (lasciale cuocere per 3/4&#8242; dal levarsi del bollore)<br />
<i><br /></i><br />
<i>Preparazione</i></p>
<p>Sciogli il lievito nell&#8217;acqua tiepida e poi impasta con 100 g di farina presa dal totale e il miele. Lascia riposare per 40&#8242;.</p>
<p>Aggiungi 100 g di farina, un uovo e un cucchiaio di zucchero (preso dal totale). Se stai usando la planetaria, impasta con la foglia a velocità 1.<br />
Una volta amalgamato unisci metà del burro e lascialo assorbire. Ora devi lavorare l&#8217;impasto fino ad incordarlo, io ho usato la frusta a gancio, velocità 2.<br />
Ora copri la ciotola con della pellicola trasparente e lasciala lievitare al caldo fin quando l&#8217;impasto non triplica.</p>
<p>Prendi l&#8217;impasto e sempre con il gancio aggiungi l&#8217;altro uovo, il sale, il resto dello zucchero, il grana e uno spolvero di farina. Continua a lavorare l&#8217;impasto e pian piano aggiungi tutta la farina rimanente.<br />
Quando l&#8217;impasto sarà incordato aggiungi il resto del burro e una volta che sarà completamente assorbito inserisci l&#8217;olio a filo.<br />
Impasta fino ad ottenere un composto lucido e liscio.<br />
Copri la ciotola con della pellicola trasparente e metti in frigo fino al giorno seguente.</p>
<p>Togli l&#8217;impasto dal frigo e lascialo almeno un&#8217;ora a temperatura ambiente. Ora stacca dall&#8217;impasto 8 palline grandi e 8 piccole (rispettivamente da 80g e 10g circa l&#8217;una).<br />
Lasciale riposare, coperte, per 45&#8242;.<br />
Stendi le palline di pasta, grandi, ottenendo dei dischi. Poggia un uovo su ogni disco, con la punta in giù, avvolgilo nella pasta, poi capovolgilo e poggialo a punta in su in uno stampino imburrato (io ho usato quelli per le crostatine).</p>
<p>Spennella le brioche con del latte e poi decora la sommità con le palline più piccole.<br />
Lascia riposare ancora per un&#8217;ora, poi infornale a 170° per&nbsp; 20&#8242;.<br />
Infine sformale e lasciale intiepidire su una gratella. Puoi servirle accompagnate da salumi vari o da verdure crude.</p>
<p>*NOTA: con il lievito di birra occorrono 350 g di farina e 100 g di acqua </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
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		<item>
		<title>Pane di Castagne con Nocciole</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/pane-alle-castagne-e-nocciole-per/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2013 13:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Salati]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Lattosio]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[il pane]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione naturale]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Credo non ci sia nulla di più buono e rassicurante del profumo inebriante del pane che cuoce nel forno. E&#8217; terapeutico, almeno per me. Sa darmi una calda sensazione di conforto. Poi mi riporta ai giorni in cui da bambina, la nonna cuoceva il suo pane nel forno del paese dove decine e decine di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/10869763284/" title="pane di castagne di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="pane di castagne" src="http://farm8.staticflickr.com/7411/10869763284_9343d3f3ac_b.jpg" height="1024" width="726" /></a><br />
Credo non ci sia</p>
<p>nulla di più buono e rassicurante del profumo inebriante del pane che cuoce nel forno. E&#8217; terapeutico, almeno per me. Sa darmi una calda sensazione di conforto.<br />
Poi mi riporta ai giorni in cui da bambina, la nonna cuoceva il suo pane nel forno del paese dove decine e decine di massaie si accalcavano ognuna in attesa che i loro filoni venissero sfornati&#8230;.potete immaginare il profumo che inebriava le via del paese in quei giorni.</p>
<p>Quindi ogni volta che mi capita di panificare, inevitabilmente, la mia memoria torna a questi ricordi. Stavolta a risvegliarli è stato un pane di castagne e nocciole nato per essere farcito con formaggi dal gusto molto deciso e per la creazione di tramezzini molto rustici!<br />
Io ho farcito la prima fetta con una chiffonnade di cavolo rosso condito con un pizzico di sale, un cucchiaio di aceto di mele e una colata di miele di timo serpillo, poi su un&#8217;altra fetta, qualche scaglia di pecorino locale e poi un&#8217;altra fetta ancora di pane&#8230;<br />
Servitelo come antipasto sbizzarrendovi con le farciture oppure servitelo a tavola affettato per arricchire il cesto del pane.</p>
<p>L&#8217;idea della ricetta l&#8217;ho avuta sfogliando la Cucina Italiana di un anno fa. Ho cambiato leggermente gli ingredienti e ho modificato e allungato i tempi di lievitazione.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/10869642545/" title="pane alle castagne e nocciole di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="pane alle castagne e nocciole" src="http://farm4.staticflickr.com/3748/10869642545_cf988d7a55_b.jpg" height="1024" width="685" /></a></p>
<p><a name='more'></a></p>
<p><b>PANE ALLE CASTAGNE E NOCCIOLE</b><br />
<b>per 2 pani a cassetta di 300 g ciascuno </b></p>
<p><b>&nbsp;</b>300 g di farina di castagne + 2 cucchiai<br />
&nbsp;260 g di farina 0<br />
&nbsp;150 g di semola di grano duro<br />
100 g di nocciole sgusciate <br />
4 g di lievito di birra<br />
1 cucchiaio di miele&nbsp;<br />
olio evo<br />
sale</p>
<p>Sciogli il lievito in 360 g di acqua tiepida (25°), unisci alle farine setacciate e lavora il tutto aggiungendo il miele. Comincia ad impastare ed unisci 1/2 cucchiaino di sale. Impasta ancora per almeno 10&#8242;. Metti l&#8217;impasto in una ciotola unta d&#8217;olio, copri con un panno umido e lascia lievitare in frigo per una notte (8h circa).<br />
L&#8217;indomani mattina prendi l&#8217;impasto, stendilo, poni al centro le nocciole e lavoralo ancora per distribuire uniformemente la frutta secca. Dividi in due pezzi l&#8217;impasto e ponili in due stampi rettangolari (22&#215;10, h 8 cm). Copri gli stampi con un telo&nbsp; e lascia lievitare ancora per un paio di ore. Incidi la superficie con dei tagli, spolverizzala con i due cucchiai di farina di castagne e cuoci in forno a 180° per 30 minuti, circa. Sforma il pane e lascialo raffreddare su una gratella per dolci. E&#8217; un pane ottimo per accompagnare i formaggi o anche il paté di fegato.<br />
Io l&#8217;ho farcito con una chiffonade di cavolo rosso ondito con sale, aceto di mele e miele e con del pecorino locale.</p>
<p>
<b></b></p>
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		<item>
		<title>Treccia di Pasqua</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/treccia-di-pasqua/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 07:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Salati]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
		<category><![CDATA[pizze e torte salate]]></category>
		<category><![CDATA[ricette d'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di Pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Uno dei ricordi più vivi della mia Pasqua di bambina è legato alla mia nonna, la quale, almeno una settimana prima della domenica di resurrezione, cominciava a cuocere al forno a legna decine e decine di pizze pasquali, dolci e salate&#8230; neanche dovesse sfamarci tutto il paese!!! 🙂 Poi mi ricordo le scampagnate e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/treccia-di-pasqua/">Treccia di Pasqua</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/8589724322/" title="treccia di Pasqua di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="treccia di Pasqua" src="http://farm9.staticflickr.com/8087/8589724322_88d31e2234_b.jpg" height="924" width="585" /></a> <b>&nbsp;</b></p>
<p>Uno dei ricordi più vivi della mia Pasqua di bambina è legato alla mia<br />
 nonna, la quale, almeno una settimana prima della domenica di<br />
resurrezione, cominciava a cuocere al forno a legna decine e decine di<br />
pizze pasquali, dolci e salate&#8230; neanche dovesse sfamarci tutto il<br />
paese!!! 🙂</p>
<p>Poi mi ricordo le scampagnate e i pic-nic del lunedì di Pasquetta&#8230; all&#8217;epoca capitava anche che i giorni ci Pasqua ci fosse il sole, non come succede ultimamente che queste giornate sembrano essere sempre caratterizzate da freddo e pioggia.<br />
Malgrado le previsioni anche quest&#8217;anno diano brutto tempo&#8230;noi speriamo che sbaglino alla grande e che, magari, riusciamo ad organizzare un bel pic nic sull&#8217;erba!<br />
In tal caso io preparerei (la preparo comunque, anche se il pic nic devo farlo dentro casa) una meravigliosa treccia farcita con olive, caciocavallo e soppressata&#8230; buona da sola, ottima con salumi e formaggi d&#8217;ogni genere!</p>
<p><a name='more'></a></p>
<p><b>TRECCIA DI PASQUA</b><br />
<b>(da una ricetta di Sara Papa) </b><br />
Ingredienti</p>
<p>600 g di semola rimacinata di grano duro<br />
400 g di acqua<br />
12 g di lievito di birra<br />
5 g di sale</p>
<p>Per il ripieno: <br />
100 g di olive verdi, denocciolate<br />
100 g di caciocavallo, tritato<br />
100 g di soppressata a fettine</p>
<p>Per decorare:<br />
20 g di semi di papavero<br />
20 g di semi di sesamo<br />
40 g di pistacchi tritati</p>
<p>Preparazione:<br />
Setacciare la farina e disporla a fontana sul piano di lavoro. Sciogliere il lievito nell&#8217;acqua e versarlo nella farina. Lavorare l&#8217;impasto a lungo, fino ad ottenere un composto elastico ed omogeneo, aggiungere il sale e lavorare ancora per qualche minuto.<br />
Porre a lievitare in una ciotola unta con l&#8217;olio e coprire con pellicola. Attendere che l&#8217;impasto raddoppi di volume (un&#8217;ora&nbsp; e mezza o due a seconda della temperatura ambiente).<br />
Dividere l&#8217;impasto in tre parti uguali. Modellare un primo pezzo con i palmi fino ad ottenere un filoncino. Appiattirlo con il matterello fino ad ottenere una lunghezza di 10 cm, circa. Riempirlo di olive bianche, tagliate a pezzetti, e richiudere la pasta saldando le estremità con i polpastrelli delle dita. Procedere allo stesso modo con gli altri due pezzi di pasta, farcendone uno con il caciocavallo l&#8217;altro con la soppressata. Allineare i tre filoncini su una teglia ricoperta di carta forno e semola. Cospargere un filoncino di pistacchi, uno di semi di papavero e l&#8217;ultimo con i semi di sesamo. Intrecciare i tre filoncini formando una treccia. Unire le estremità e chiudere a ciambella. Far lievitare ancora per 30/40&#8242; e poi cuocere in forno statico a 180° per 30&#8242; circa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Focaccine di Patate Viola al Rosmarino</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/focaccine-di-patate-viola-vitelotte-a/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 09:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Salati]]></category>
		<category><![CDATA[il pane]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
		<category><![CDATA[pizze e torte salate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo tanto cercare, finalmente, sono riuscita a trovare le tanto in voga patate &#8220;viola&#8221;! In fondo non ho dovuto fare grandi sforzi&#8230;un giorno vagavo nel reparto frutta dell&#8217;iper dove vado abitualmente e me lo son trovate davanti! Abbastanza bruttine, nere e piccole, somigliano più ad un tartufo che ad una patata. La patata nera, o [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/focaccine-di-patate-viola-vitelotte-a/">Focaccine di Patate Viola al Rosmarino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/8471432842/" title="focaccine di patate viola di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="focaccine di patate viola" height="824" src="http://farm9.staticflickr.com/8227/8471432842_326d0f905c_b.jpg" width="659" /></a></p>
<p>Dopo tanto cercare, finalmente, sono riuscita a trovare le tanto in voga patate &#8220;viola&#8221;! In fondo non ho dovuto fare grandi sforzi&#8230;un giorno vagavo nel reparto frutta dell&#8217;iper dove vado abitualmente e me lo son trovate davanti!</p>
<p>Abbastanza bruttine, nere e piccole, somigliano più ad un tartufo che ad una patata. <br />
La patata nera, o vitelotta, erroneamente conosciuta come patata viola, è&#8217; una specie antica e rara, proveniente dal Perù. ha importanti valori nutrizionali e la sua polpa viola la rende perfetta per la realizzazione di piatti d&#8217;effetto. Oltre al colore la caratterizzano l&#8217;odore, simile a quello della nocciola e il sapore, vicino a quello della castagna. (fonte <a href="http://www.alimentipedia.it/patata-vitelotte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alimentipedia</a>)</p>
<p>Da tempo,&nbsp; avevo adocchiato, su un libro di ricette, delle focaccine firmate da Carlo Cracco&#8230;il risultato è stato strepitoso! Focaccine morbidissime, gustose&nbsp; e profumate&#8230; meravigliose come accompagnamento a salumi e formaggi e perfette per arricchire il cestino del pane.</p>
<p>Ho seguito abbastanza fedelmente la ricetta di Cracco, ho solo diminuito la quantità di lievito e aggiunto all&#8217;impasto un cucchiaino di miele di rosmarino.<br />
Nel caso non riusciate a trovare la patata vitelotta, potete sostituirla con altro tipo di patata purché sia grumosa e farinosa.</p>
<div style="left: -99999px; position: absolute;">
Specie antica e rara di<br />
 patata dalla buccia e polpa viola proveniente dal Perù. Difficili da<br />
trovare ma molto usate nelle cucine di grandi chef, e rivalutate per le<br />
loro importanti proprietà nutrizionali. Le patate vitelotte sono<br />
utilizzate in cucina soprattutto per creare piatti d&#8217;effetto per il loro<br />
 colore viola. La patate vitelotte (dette anche patata nera o<br />
erroneamente patata viola) appartiene alla famiglia delle Solanum, hanno<br />
 una forma oblunga, grumosa, e sono di dimensioni ridotte. La pelle è<br />
piuttosto spessa, mentre la particolarità è data dal colore della polpa<br />
interna, viola, profumata quasi di nocciola, molto appiccicosa e dal<br />
sapore vicino alla castagna.</p>
<p>Tratto da: <a href="http://www.alimentipedia.it/patata-vitelotte.html">http://www.alimentipedia.it/patata-vitelotte.html</a><br />
Copyright © Alimentipedia.it</div>
<p>
<b>FOCACCINE DI PATATE VITELOTTE&nbsp;</b><br />
&nbsp;Ingredienti per 12 focaccine:</p>
<p>200 g di patate vitelotte (viola) lessate e pelate<br />
450 g di farina 0<br />
100 di patate vitelotte grettugiate, crude<br />
100 g di olio evo<br />
80 g di latte intero<br />
25 g di lievito di birra<br />
1 cucchiaino di miele di rosmarino*<br />
5 g di rosmarino tritato<br />
8 g di sale</p>
<p>Preparazione:</p>
<p>Impastare per una decina di minuti la farina con le<br />
 patate lessate schiacciate, il latte, il lievito stemperato in 140 g<br />
di acqua, l’olio e 8 g di sale sciolto in 80 g di acqua a parte,<br />
affinché non venga a diretto contatto con il lievito. Unire infine il<br />
rosmarino e le patate crude grattugiate.<br />Formate un panetto,<br />
mettetelo in una ciotola, incidetelo con un piccolo taglio a croce,<br />
copritelo con un telo inumidito e ripiegato e lasciate lievitare per<br />
circa 2 ore in luogo caldo, finché l’impasto sarà raddoppiato<br />
 di volume.<br />Lavorare brevemente l’impasto, dividerlo a pezzetti ( ne vengono 12 di 100 g circa, l&#8217;una) e<br />
formare con essi delle focaccine rotonde. Depositarle su una teglia<br />
rivestita con carta da forno e lasciarle lievitare per circa 20 minuti,<br />
 coperte con un telo.&nbsp;<br />
Cuocere le focaccine in forno già caldo a 180 °C<br />
per 12-15 minuti. Una volta sfornate, spennellarle con l&#8217;olio extravergine e cospargerle di sale.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/focaccine-di-patate-viola-vitelotte-a/">Focaccine di Patate Viola al Rosmarino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lussekatter -Gattini di Santa Lucia</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/lussekatter-gattini-di-santa-lucia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[brioches e dolci lievitati]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
		<category><![CDATA[prima colazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dal mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Conoscete i gatti di Santa Lucia?! Sono delle morbide brioche svedesi che ricordano nella forma un gattino seduto e vengono mangiate a colazione la mattina del 13 dicembre.&#160; Non bisogna, però, andare tanto lontano per trovare tradizioni legate a questa giornata. Quando ero bambina ricordo che mia mamma mi raccontava che &#8220;ai suoi tempi&#8221; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/8264943864/" title="gatti di Santa Lucia di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="gatti di Santa Lucia" src="http://farm9.staticflickr.com/8353/8264943864_8347aa0815_c.jpg" height="800" width="537" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Conoscete i gatti di Santa Lucia?! Sono delle morbide brioche svedesi che ricordano nella forma un gattino seduto e vengono mangiate a colazione la mattina del 13 dicembre.&nbsp;<br />
Non bisogna, però, andare tanto lontano per trovare tradizioni legate a questa giornata.<br />
Quando ero bambina ricordo che mia mamma mi raccontava che &#8220;ai suoi tempi&#8221; non c&#8217;era Babbo Natale a portare i doni. I regali per i più piccini arrivavano la notte tra il 12 e il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia <br />
&nbsp;Per tornare ai miei gattini mi hanno incuriosito molto per la forma e perché amo tutto ciò che è brioche! La ricetta originale prevede che vengano aromatizzate con lo zafferano, io ne ho messo una dose di molto inferiore a quella prevista soprattutto per incontrare il gusto dei più piccoli. Farcite con marmellata o cioccolato spalmabile sono davvero perfetti per la colazione.<br />
<b><br />LUSSEKATTER &#8211; GATTI DI SANTA LUCIA</b><br />
<br />
Ingredienti: <br />
500 g di farina manitoba<br />
70 g di zucchero semolato<br />
12 g di lievito di birra<br />
1 uovo<br />
100 g di burro<br />
220 g di latte fresco, intero<br />
1 pizzico di sale<br />
qualche pistillo di zafferano&nbsp;<br />
uvetta q.b <br />
&nbsp;per la glassa:<br />
2 cucchiai d&#8217;acqua<br />
1 cucchiaio di zucchero a velo&nbsp;</p>
<p>Preparazione:<br />
Lasciare in infusione per qualche ora i pistilli di zafferano con due cucchiai di acqua calda.<br />
Sciogliere il lievito nel latte appena tiepido. Nell&#8217;impastatrice versare la farina setacciata, mescolata allo zucchero, versare il latte e cominciare ad impastare. Aggiungere l&#8217;uovo appena sbattuto con un pizzico di sale e l &#8216;infuso di zafferano filtrato.<br />
Continuare ad impastare fin quando l&#8217;impasto non sarò incordato, ossia sarà liscio ed elastico. Aggiungere un po&#8217; per volta il burro ammorbidito, aspettando che l&#8217;impasto assorba bene ogni pezzetto prima di aggiungere il successivo. Continuare ad impastare fino a nuova incordatura. Formare una palla e lasciare lievitare in una ciotola, sigillata con della pellicola, fino al raddoppio (a me c&#8217;è voluta un&#8217;ora e mezza). Passato questo tempo dividere la palla in 10 palline da 90 g l&#8217;una oppure 20 palline da 45 g (nel caso vogliate brioche di dimensioni più piccole). Lasciar riposare le palline per 10-15&#8242; minuti e poi formare dei cordoncini lunghi 35 cm (15-20 cm per le dimensioni più piccole). Arrotolare ogni cordoncino a S o a forma di 8 mettendo al centro di ogni ricciolo un&#8217;uvetta.<br />
Lasciar lievitare, coperto, per una mezz&#8217;oretta su una placca coperta da carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 200° (NON ventilato) per 10&#8242;. Nel frattempo preparare uno sciroppo facendo sciogliere su fuoco medio l&#8217;acqua con lo zuccehro (glassa).<br />
Una volta dorati sfornare le brioche e lasciarle raffreddare su una gratella. Spennellarle con la glassa e servire.</p>
<p>La ricetta è dello Scief scientifico <a href="http://losciefscientifico.blogspot.it/2011/12/lussekatter-gatti-svedesi-di-santa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> <br />
Rispetto alla ricetta originale non ho spennellato d&#8217;uovo le brioche, ma le ho glassate, semplicemente, una volta cotte con zucchero e acqua.</p>
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		<title>Focaccia con fichi e olive taggiasche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 05:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salati]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[paste lieviate]]></category>
		<category><![CDATA[pizze e torte salate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri è stata una tipica giornata settembrina&#8230; la luce tersa, l&#8217;aria fresca, il cielo che sembrava tirato a lucido come il resto del paesaggio. Che mese meraviglioso è settembre, un mese che sa di nuovo&#8230; forse perché per anni associato ai primi giorni di scuola, quando lo zaino profumava di libri e quaderni nuovi. Ieri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm3.static.flickr.com/2586/3922335071_5f7e240f35.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 500px; height: 391px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2586/3922335071_5f7e240f35.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p>Ieri è stata una tipica giornata settembrina&#8230; la luce tersa, l&#8217;aria fresca, il cielo che sembrava tirato a lucido come il resto del paesaggio. Che mese meraviglioso è settembre, un mese che sa di nuovo&#8230; forse perché per anni associato ai primi giorni di scuola, quando lo zaino profumava di libri e quaderni nuovi.</p>
<p>Ieri è stata una giornata in cui avevo voglia di cucinare qualcosa di tipicamente settembrino&#8230; così ho sfornato una focaccia farcita con i fichi e le olive taggiasche, l&#8217;impasto profumato al rosmarino.<br />La dolce acidità dell&#8217;oliva taggiasca crea un delizioso connubio con il sapore fortemente zuccherino dei fichi&#8230; è altamente consigliato servirla accompagnata da una fettina di prosciutto crudo!</p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>400 g di farina 0 <br />50 g di farina di semola di grano duro<br />1 bustina di lievito di birra secco<br />1 rametto di rosmarino<br />50 g di olive taggiasche denocciolate<br />7 fichi ben sodi <br />1 cucchiaio di zucchero<br />olio evo <br />sale</p>
<p> Preparazione:</p>
<p>In un&#8217;ampia ciotola setacciare le due farine e unire il lievito, lo zucchero, una presa di sale(lontano dal lievito), gli aghi di rosmarino tritato un cucchiaio di olio e 2,5 dl di acqua tiepida. Lavorare a lungo gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo; coprire bene con pellicola per alimenti e lasciare lievitare per un paio d&#8217;ore in luogo tiepido lontano da correnti d&#8217;aria.</p>
<p>Lavare e asciugare i fichi senza sbucciarli; ridurli a tocchetti. Riprendere la pasta allargarla con le mani in uno stampo unto d&#8217;olio; con la punta delle dita praticare sulla superficie della pasta alcune fossette e riempirle con le olive e con i fichi.<br />Lasciare lievitare ancora, coperto da un telo, per 20/30 minuti.</p>
<p>Irrorare con un filo d&#8217;olio, salare leggermente e cuocere in forno preriscaldato a 220° per 25 minuti circa o finchè non assume un bel colore dorato.</p>
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