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	<title>zuppe e minestre Archivi - Essenza di Vaniglia</title>
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	<description>Joy in the Kitchen</description>
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	<title>zuppe e minestre Archivi - Essenza di Vaniglia</title>
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		<title>Zuppa di Ceci Con Gnocchetti Di Acqua E Semola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2016 14:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapori D'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[legumi]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Primi giorni di gennaio 2016. Sono un po&#8217; di mattine che mi alzo con la speranza di aprire la finestra e ritrovarmi sorpresa ad ammirare il paesaggio totalmente imbiancato, ad annusare l&#8217;odore delle neve. Ed invece questo inverno, che inverno non è, mi ha riservato un&#8217;altra sorpresa: il rosmarino fiorito. Forse per qualcuno è normale, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="Zuppa di ceci e gnocchetti" href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/24141799352/in/dateposted-public/" data-flickr-embed="true"><img loading="lazy" src="https://farm2.staticflickr.com/1673/24141799352_8496d50140_b.jpg" alt="Zuppa di ceci e gnocchetti" width="673" height="1024" /></a></div>
<p>Primi giorni di <b>gennaio 2016</b>. Sono un po&#8217; di mattine che mi alzo con la speranza di aprire la finestra e ritrovarmi sorpresa ad ammirare il paesaggio totalmente imbiancato, ad annusare l&#8217;odore delle neve. Ed invece questo <b>inverno</b>, che inverno non è, mi ha riservato un&#8217;altra sorpresa: il rosmarino fiorito.</p>
<p>Forse per qualcuno è normale, ho letto che il rosmarino fiorisce tra novembre ed aprile. Ma non per me! Vivo a <b>L&#8217;Aquila </b>città a quasi 800 m d&#8217;altitudine, nota per i suoi inverni lunghi e rigidi, per le sue notti a -10. Qui tutto viene gelato. Tutto. Fino ad oggi, evidentemente.<br />
Sedici gradi alle 11 del mattino dell&#8217;8 gennaio spiegano il rosmarino fiorito, il prato ancora verdeggiante e l&#8217;insalata dell&#8217;orto non bruciata dal gelo.<br />
<i><b>Caro 2016, dov&#8217;è l&#8217;inverno?</b></i><br />
<a name="more"></a></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="Zuppa di ceci e gnocchetti" href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/24224033736/in/dateposted-public/" data-flickr-embed="true"><img loading="lazy" class="alignnone" src="https://farm2.staticflickr.com/1618/24224033736_3d55a25b66_b.jpg" alt="Zuppa di ceci e gnocchetti" width="683" height="1024" /></a></div>
<p>Niente neve, niente freddo. Ma gennaio è sinonimo di zuppa, di cibi caldi e corroboranti.<br />
Quindi sui fornelli ci saranno ugualmente pentole di coccio  che borbottano mentre lentamente cuociono lenticchie, fagioli o ceci. Ci sarà sul tavolo la spianatoia in faggio infarinata, il matterello e l&#8217;impasto da tagliare.<br />
Perché qui da noi in <b>Abruzzo</b>, non c&#8217;è zuppa senza <b>pasta fresca</b>. Impastata sul momento con sola acqua e farina e tagliata a mano. Semplice, veloce&#8230;ma che fa la differenza!</p>
<p>Come questi gnocchetti di sola semola e acqua rendono strepitosa una<b> zuppa di ceci</b> profumata con un mazzetto di erbe aromatiche: timo, alloro, salvia e rosmarino. Il rosmarino si, quello fiorito!<br />
Cucchiaiata dopo cucchiaiata, chiudete gli occhi&#8230;potreste sognare di paesaggi innevati 🙂</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="erbe aromatiche" href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/24245848786/in/dateposted-public/" data-flickr-embed="true"><img loading="lazy" src="https://farm2.staticflickr.com/1533/24245848786_e513b2eeb2_b.jpg" alt="erbe aromatiche" width="702" height="1024" /></a></div>
<p><b>ZUPPA DI CECI CON GNOCCHETTI DI ACQUA E SEMOLA</b><br />
Ingredienti per 4 persone<br />
Per la zuppa<br />
200 g di ceci secchi<br />
1 carota<br />
1 cipollotto<br />
1 costa di sedano<br />
un mazzetto di erbe aromatiche (alloro, rosmarino, salvia e timo)<br />
olio extravergine di oliva<br />
sale<br />
peperoncino<br />
Per gli gnocchetti di semola e acqua<br />
200 g di semola di grano duro<br />
80 g circa di acqua<br />
sale<br />
Preparazione<br />
Cominciamo preparando la zuppa: dopo aver tenuto in ammollo i ceci dal giorno prima, sciacquiamoli bene e sistemiamoli in un pentolino coperti d&#8217;acqua fredda (il livello dell&#8217;acqua dovrà superare i legumi di un dito). Aggiungiamo il mazzetto aromatico e portiamo a bollore. Copriamo e lasciamo cuocere a fuoco molto basso finché i ceci non saranno morbidi, aggiungendo acqua calda nel corso della cottura, se occorre.<br />
Per gli gnocchetti, in una ciotola impastiamo l&#8217;acqua e la semola con un pizzico di sale, aggiungendo acqua se occorre per ottenere un impasto, liscio, omogeneo e non troppo morbido. Lasciamo riposare coperto per una decina di minuti, poi tagliamo un pezzo di impasto e su una spianatoia infarinata lavoriamo con le mani tanti cordoncini, lunghi e sottili, dai quali ricaveremo con un coltello degli gnocchetti di 0.5 cm, circa.<br />
Facciamo un battuto fine con il cipollotto, il sedano, la carota e il peperoncino, facciamoli cuocere a fuoco basso per 5&#8242;, aggiungiamo i ceci lessati con il loro liquido di cottura, aggiustiamo di sale e cuociamo ancora per 20&#8242;.<br />
Per gli gnocchetti: in una ciotola impastiamo l&#8217;acqua e la semola con un<br />
pizzico di sale, aggiungendo acqua se occorre per ottenere un impasto,<br />
liscio, omogeneo e non troppo morbido. Lasciamo riposare coperto per una<br />
decina di minuti, poi tagliamo un pezzo di impasto e su una spianatoia<br />
infarinata lavoriamo con le mani tanti cordoncini, lunghi e sottili (spessore <b>0,3/0,4</b> cm), dai<br />
quali ricaveremo con un coltello degli gnocchetti di <b>0.5 cm</b>, circa.<br />
Cuociamo per tre minuti gli gnocchetti in abbondante acqua salata a cui avremo aggiunto un cucchiaino di olio (questo eviterà che la pasta si attacchi). Scoliamoli e uniamoli alla zuppa di ceci, cuociamo ancora per 2/3&#8242; e serviamo subito.</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="Gnocchetti di semola e acqua" href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/23621603454/in/dateposted-public/" data-flickr-embed="true"><img loading="lazy" src="https://farm2.staticflickr.com/1635/23621603454_52b64492dd_b.jpg" alt="Gnocchetti di semola e acqua" width="684" height="1024" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Primavera sui pascoli &#8211; Crema di Piselli con le Pallottine</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/primavera-sui-pascoli/</link>
					<comments>https://www.essenzadivaniglia.it/primavera-sui-pascoli/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2015 15:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapori D'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette d'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[taste&more]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe e minestre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sfide mi intrigano sempre. Soprattutto quando ai miei occhi assumono l&#8217;aspetto di montagne difficilissime da scalare. Chi mi conosce sa quanto io sia disordinata e caotica. Assolutamente poco precisa. La mia cucina, dopo le mie &#8220;creazioni&#8221;-concedetemi il termine- sembra troppo spesso un campo di battiglia. In parole povere sono un po&#8217; una pasticciona 🙂 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16687030347" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="pallotte su crema by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="pallotte su crema" height="1024" src="https://farm8.staticflickr.com/7590/16687030347_9e90ed3525_b.jpg" width="798" /></a></div>
<p>Le sfide mi intrigano sempre. Soprattutto quando ai miei occhi assumono l&#8217;aspetto di montagne difficilissime da scalare.</p>
<p>Chi mi conosce sa quanto io sia disordinata e caotica. Assolutamente poco precisa.<br />
La mia cucina, dopo le mie &#8220;creazioni&#8221;-concedetemi il termine- sembra troppo spesso un campo di battiglia.<br />
In parole povere sono un po&#8217; una pasticciona 🙂</p>
<p>Quindi potete ben capire la mia apprensione quando ho scoperto il tema <b>di Bello &amp;Buono </b>il primo contest lanciato da <a href="http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Taste&amp;Mor</b></a>e!<br />
Realizzare un cosiddetto piatto da ristorante: set inesistente, niente props!!, solo il cibo come unico protagonista! Con una particolare attenzione all&#8217; impiattamento, fatto a regola d&#8217;arte, accattivante, studiato, cromaticamnete gradevole&#8230;</p>
<p>Questa è la mia montagna da scalare.</p>
<div style="left: -99999px; position: absolute;">
accattivante, studiato, equilibrato, cromaticamente gradevole</p>
<p>info qui: <a href="http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html">http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html</a><br />
© Taste&amp;More Magazine</div>
<div style="left: -99999px; position: absolute;">
un impiattamento fatto a regola d&#8217;arte, accattivante, studiato, equilibrato, cromaticamente gradevole</p>
<p>info qui: <a href="http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html">http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html</a><br />
© Taste&amp;More Magazine</p>
<div style="left: -99999px; position: absolute;">
un impiattamento fatto a regola d&#8217;arte, accattivante, studiato, equilibrato, cromaticamente gradevole</p>
<p>info qui: <a href="http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html">http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html</a><br />
© Taste&amp;More Magazine</div>
</div>
<div style="left: -99999px; position: absolute;">
impiattamento fatto a regola d&#8217;arte, accattivante, studiato, equilibrato, cromaticamente gradevole</p>
<p>info qui: <a href="http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html">http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html</a><br />
© Taste&amp;More Magazine</div>
<div style="left: -99999px; position: absolute;">
impiattamento fatto a regola d&#8217;arte, accattivante, studiato, equilibrato, cromaticamente gradevole</p>
<p>info qui: <a href="http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html">http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html</a><br />
© Taste&amp;More Magazin</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16706681608" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="pallotte su crema by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="pallotte su crema" height="1024" src="https://farm9.staticflickr.com/8709/16706681608_b41127ca43_b.jpg" width="683" /></a></div>
<p>
Ma non potevo di certo tirarmi indietro.</p>
<p>Ci ho pensato tanto. E alla fine l&#8217;ispirazione l&#8217;ho trovata, guardandomi intorno:<br />
nella mia terra, nei miei monti, nei profumi e nei sapori del <b>mio Abruzzo</b> ho cercato ed infine trovato il mio piatto da realizzare, che non a caso, ho deciso di chiamare, <i>La primavera sui pascoli.</i></p>
<p>E nel mio piatto ci sono le prime violette che spuntano spontaneamente nei campi a primavera, le palline di <b>ricotta</b> che rappresentano la neve che persiste sulle cime, la <b>curcuma </b>che con mia grande sorpresa viene coltivata a <b>Campo Felice</b> e poi ci sono le <i>pallotte cace e ove</i>, realizzate con il <b>pecorino</b> eccellenza del mio territorio.</p>
<p>Un piatto che vuole essere anche un piccolo e modesto omaggio al grande chef <b>Niko Romito</b>, mio conterraneo, che nel suo ristorante pluristellato, <b>Casadonna</b>, per primo ha servito le pallotte <i>caci&#8217;e ov</i>a su una crema di fave!</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16686927017" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="pallotte su crema by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="pallotte su crema" height="1024" src="https://farm8.staticflickr.com/7645/16686927017_df5a50fc87_b.jpg" width="683" /></a></div>
<p>
Sicuramente in questo piatto la mia vera natura di pasticciona e disordinata sarà emersa&#8230;ma sono soddisfatta del risultato che ho ottenuto e perché mi sono cimentata in qualcosa di nuovo, mai provato prima che mi ha tanto coinvolto e divertito! 🙂 <br />
<b><br /></b><br />
<b>Primavera sui pascoli-Pallotte cacio e ova alla curcuma su crema di fave e piselli</b><br />
<i>Ingredienti per 4 persone</i></p>
<p><i>per le pallotte </i><br />
400 g di pecorino stagionato<br />
2 uova<br />
mollica di pane raffermo grattugiata q.b.<br />
1/2 cucchiaino di curcuma</p>
<p><i>per la crema di fave e piselli</i><br />
350 g di fave fresche sbaccellate<br />
350 g di piselli freschi sbaccellati<br />
due bicchieri d&#8217;acqua<br />
10 foglie di basilico<br />
sale</p>
<p>100 g di ricotta di pecora<br />
pepe bianco</p>
<p><i>per la finitura</i><br />
curcuma<br />
violette di campo<br />
olio evo</p>
<p>olio d&#8217;arachide per friggere <br />
<i><br /></i><br />
<i>Preparazione</i></p>
<p>In una capiente ciotola sbattiamo le uova con una forchetta. Mescoliamo<br />
alle uova il formaggio grattugiato e la curcuma. Cominciamo a<br />
lavorare con le mani e aggiungiamo qualche cucchiaiata di pane raffermo,<br />
grattugiato. Non troppo, quel poco necessario a rendere<br />
il composto non troppo appiccicoso. Ora formiamo delle palline e lasciamole riposare in frigo per una mezz&#8217;ora.</p>
<p>Nel frattempo prepariamo la crema di fave. Togliamo la pellicina esterna alle fave; cuociamole in una casseruola coni piselli per una decina di minuti. Poi aggiungiamo le foglie di basilico lavate e asciugate e frulliamo con il mixer fino ad ottenere una consistenza cremosa.</p>
<p>Lavoriamo la ricotta con una macinata di pepe bianco. Formiamo delle palline piccole come un pisellino. </p>
<p>Friggiamo le pallottine<br />
in&nbsp; abbondante olio bollente. Una volta cotte<br />
mettiamole su carta paglia, affinché perdano l&#8217;unto in eccesso.</p>
<p>In ogni fondina coliamo un mestolo di crema di fave e piselli, adagiamo 4 pallottine adagiate sulla foglia di basilico e guarniamo con le violette, le palline di ricotta, la curcuma e l&#8217;olio extravergine a crudo.</p>
<p>La crema possiamo servirla tiepida, ma le pallottine dovranno essere servite ben calde!</p>
<p>Con questa ricetta partecipo al contest di <a href="http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Taste&amp;More</a></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2015/03/BelloBuono-il-primo-contest-di-TasteMore-Magazine.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2015/03/BelloBuono-il-primo-contest-di-TasteMore-Magazine.jpg" /></a></div>
<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vellutata di Rapa Rossa e Mela Verde</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/vellutata-di-rapa-rossa-e-mela-verde_6/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2015 08:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[taste&more]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe e minestre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella calza della Befana oggi troviamo il nuovo numero di Taste&#38;More! E che numero!!! Caratterizzato da un&#8217;atmosfera calda e accogliente, l&#8217;inverno viene raccontato, pagina dopo pagina, con immagini che vi stupiranno e conquisteranno. Una delle proposte è questa mia vellutata alla rapa rossa e mela verde: gustosa, leggera e depurativa&#8230;ideale per questo periodo! Vellutata di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/15592863563" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="Vellutata di rapa rossa e mela verde con salsa di yogurt e gorgonzola by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="Vellutata di rapa rossa e mela verde con salsa di yogurt e gorgonzola" height="1024" src="https://farm8.staticflickr.com/7581/15592863563_06f7a20ea8_b.jpg" width="776" /></a></div>
<p>Nella calza della Befana oggi troviamo il nuovo numero di <a href="http://issuu.com/tasteandmore"><b>Taste&amp;More</b></a>! E che numero!!!<br />
Caratterizzato da un&#8217;atmosfera calda e accogliente, l&#8217;inverno viene raccontato, pagina dopo pagina, con immagini che vi stupiranno e conquisteranno.</p>
<p>Una delle proposte è questa mia <b>vellutata alla rapa rossa e mela verde</b>: gustosa, leggera e depurativa&#8230;ideale per questo periodo! <br />
<a name='more'></a></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://www.flickr.com/photos/90210799@N05/16025388380" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="vellutatadi rapa rossa e mela verde conb crema di yopgurt e gorgonzola by Laura Gioia, on Flickr"><img loading="lazy" alt="vellutatadi rapa rossa e mela verde conb crema di yopgurt e gorgonzola" height="1024" src="https://farm8.staticflickr.com/7569/16025388380_d9c7d9bcdc_b.jpg" width="663" /></a></div>
<div class="MsoNormal">
<b>Vellutata<br />
di rapa rossa e mela verde con crema di yogurt e gorgonzola</b></div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
<i><b>Ingredienti<br />
per 2 persone</b></i></div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
500 g di rapa rossa</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
2 cipollotti</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
1 mela verde</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
1 patata</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
½ litro di brodo vegetale</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
80 g di yogurt</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
50 g di gorgonzola </div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
un rametto di timo</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
un cucchiaio di bacche di<br />
goji</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
olio evo</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
sale e pepe</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
<i><b>Preparazione</b></i></div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
Lavate con cura le rape e<br />
lessatele in abbondante acqua per 45’ dall’inizio del bollore. Pelatele e<br />
tagliatele a cubetti. Pulite patate e cipollotti, sbucciate la mela e fate<br />
tutto a fettine. Mettete in una pentola con le rape a pezzi, un rametto di timo<br />
e coprite con il brodo vegetale. Fate bollire e spegnete quando le verdure<br />
saranno tenere. Aggiustate di sale e pepe e frullare con il minipimer fino ad<br />
ottenere una crema densa ed omogenea.</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
Frullate lo yogurt con il gorgonzola.</div>
<p></p>
<div class="MsoNormal">
Servite la vellutata di rapa<br />
rossa nelle fondine individuali versando al centro un’abbondante cucchiaiata di<br />
crema di yogurt e gorgonzola e ultimando la preparazione con le bacche di goji,<br />
le foglioline di timo e un filo di olio evo. Ottima da sola o servita con dei<br />
crostini caldi.</p>
<div style="text-align: center;">
</div>
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<div align="center">
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</div>
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</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Vellutata Di Zucca E Mais Con Crespelle Ai Broccoli</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/vellutata-di-zucca-e-mais-con-crepe-ai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2013 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo di zucca]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe e minestre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente è arrivato il momento delle zuppe, delle minestre, delle vellutate, calde e corroboranti! Di quei piatti che sanno riscaldare e coccolare, che sono in grado di raddrizzare una giornata un po&#8217; turbolenta, faticosa o particolarmente stressante. Piatti, magari, da gustare davanti al caminetto acceso, mentre fuori piove. Quella di cui sto per parlarvi è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/10690679104/" title="vellutata di zucca e mais con crespelle ai broccoli di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="vellutata di zucca e mais con crespelle ai broccoli" src="http://farm4.staticflickr.com/3828/10690679104_d4de7b749b_b.jpg" height="1024" width="721" /></a><br />
Finalmente è arrivato il momento delle zuppe, delle minestre, delle vellutate, calde e corroboranti! Di quei piatti che sanno riscaldare e coccolare, che sono in grado di raddrizzare una giornata un po&#8217; turbolenta, faticosa o particolarmente stressante.<br />
Piatti, magari, da gustare davanti al caminetto acceso, mentre fuori piove.<br />
Quella di cui sto per parlarvi è la ricetta di una vellutata preparata con due ingredienti che non avevo mai abbinato prima, la zucca ed il mais. Ho trovato questo connubio decisamente vincente soprattutto quando incontra il gusto più corposo delle crepe, farcite con crema di broccoli e raschera.<br />
Trovo questo piatto adatto anche per aprire una cena, quindi servito come antipasto in piccole cocottine. Abbondate con le dosi, invece, se lo preferite come portata principale.</p>
<p><a name='more'></a></p>
<p><b>VELLUTATA DI ZUCCA E MAIS CON CREPE AI BROCCOLI</b><br />
Ingredienti per 4 persone<br />
per la vellutata<br />
400g di zucca decorticata<br />
200 g di patate<br />
200 g di mais in scatola<br />
1 cipolla rossa<br />
1 cuore di sedano<br />
2 cucchiai di foglie di timo<br />
3 cucchiai di noci tritate <br />
2cucchiai di parmigiano reggiano<br />
olio evo<br />
sale</p>
<p>per le crespellle<br />
1 uovo<br />
80 g di farina di farro<br />
150 g di latte<br />
1 pizzico di sale <br />
pepe </p>
<p>per il ripieno<br />
200 g di cime broccoli<br />
100 g di raschera<br />
sale</p>
<p>&nbsp;Preparazione</p>
<p>Innanzitutto sbollenta in acqua bollente salata le cime di broccolo per 5&#8242;-10 &#8216;<br />
scolale con un mestolo forato e mettile a raffreddare in acqua<br />
ghiacciata (per mantenere il colore brillante).<br />
Preleva le cimette e frullale con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea.<br />
Prepara le crespelle. In una ciotola capiente, dove avrai già versato il latte ed il sale, aggiungi un po&#8217; per volta la farina, setacciata, in modo che non si formino grumi. Aggiungi l&#8217;uovo sbattuto e il latte mescolando con la frusta, amalgama tutti gli ingredienti fino ad avere un composto liscio ed omogeneo. Far riposare la pastella per una ventina di minuti. <br />
Trascorso il tempo di riposo fai scaldare un padellino per crepe, imburralo con l&#8217;aiuto di carta assorbente e poi usando un mestolo, versa nella padella una piccola quantità di composto, cuoci entrambi i lati e procedi così fino ad esaurimento degli ingredienti. Man mano che cuoci le crepe ricopri la superficie con il raschera grattugiato, spalma in modo uniforme la crema di broccoli e arrotolale. Una volta che saranno completamente fredde tagliale a fette.<br />
Taglia le patate sbucciate e la zucca a pezzetti. Sbuccia la cipolla e tagliala sottilmente. Sgocciola e lava il mais. Taglia il sedano. Metti tutto in una casseruola e ricopri d&#8217;acqua. Lascia cuocere per 40&#8242; o finché le patate non saranno cotte.<br />
Con un frullatore ad immersione riduci il tutto in purea. Aggiungi il parmigiano, manteca bene e aggiusta di sale, pepe e noce moscata.<br />
Versa la vellutata nei piatti e disponi su ognuna 4-5 fettine di crespella, guarnisce con le noci tritate, le foglioline di timo, una macinata di pepe e un filo d&#8217;olio versato a crudo.<br />
Con questa ricetta partecipo al contest di <a href="http://www.nonsolopiccante.it/2013/09/18/contest-bruciore-2013/#comment-43743" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Non solo piccante</a> e <a href="http://www.toscanidasempre.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Toscani da sempre</a></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://1.bp.blogspot.com/-tB5cuFK8ClE/UoXgCibgLPI/AAAAAAAAB1k/VgE_UQEiB6U/s1600/contest_bruciore_2013.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" border="0" height="186" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2013/11/contest_bruciore_2013.gif" width="200" /></a></div>
<p>
Con questa ricetta partecipo al contest&#8230;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://beatitudiniculinarie.blogspot.it/2013/09/sapori-dautunno-il-mio-nuovo-contest.html" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img alt="0" border="0" src="http://i84.photobucket.com/albums/k15/Shion80/autunno_zpse86a1fa6.jpg" /></a></div>
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		<item>
		<title>Maltagliati Di Canapa Con Fagioli</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/maltagliati-di-canapa-con-fagioli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 11:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe e minestre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La canapa, si. E non pensate male! Niente di illegale o di trasgressivo&#8230; 😉 &#160;Gli euro son fatti di canapa (notizia appresa qualche minuta fa&#8230;) e anche il centrino della foto, vecchio 60 anni e lavorato da una prozia è stato tessuto, lo stesso, con la canapa. Quello che più mi preme dirvi, però, è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/10123943243/" title="maltagliati di canapa2 di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="maltagliati di canapa2" src="http://farm8.staticflickr.com/7326/10123943243_24052d95f6_b.jpg" height="924" width="585" /></a></p>
<p>La canapa, si. E non pensate male! Niente di illegale o di trasgressivo&#8230; 😉<br />
&nbsp;Gli euro son fatti di canapa (notizia appresa qualche minuta fa&#8230;) e anche<br />
il centrino della foto, vecchio 60 anni e lavorato da una prozia è stato tessuto, lo stesso, con la canapa.<br />
Quello che più mi preme dirvi, però, è che da poco ho anche scoperto la farina e l&#8217;ho trovata fantastica! Il suo gusto ricorda quello della nocciola e conferisce all&#8217;impasto a cui viene aggiunta un bel colorito bruno dorato.<br />
&nbsp;Quindi dà quel tocco rustico che in alcuni piatti non guasta, anzi arricchisce! E ha arricchito e rinnovato in maniera stupefacente i sapori della mia zuppa di fagioli! L&#8217;ho usata per l&#8217;impasto dei maltagliati, preparati senza uova&#8230;di solito, per le zuppe, preferisco una pasta fatta in casa di sola semola e acqua.<br />
<a name='more'></a><br />
Dunque il risultato è una semplicissima pasta e fagioli, sensibilmente rinnovata nel suo gusto, ma che mantiene la sua caratteristica di comfordfood per eccellenza! Ossia fa parte di quelle preziose prelibatezze che in giornate grigie e uggiose, come questa, ti riscaldano corpo e anima e cucchiaiata dopo cucchiaiata ti mettono davvero in pace con il mondo! La ricetta è quella tipica della mia terra, preparata con il guanciale (no pancetta, please!! anzi per dirla tutta a casa mia si è sempre preparata con la cotenna di maiale) e con tutti i sapori che si trovano nell&#8217;orto: carota, cipolla, prezzemolo, sedano, pomodori e salvia. La variante che ho apportato è stata di non aggiungere subito il guanciale ai fagioli, ma di rosolarlo a parte (sgrassandolo un po&#8217;) e di unirlo alla zuppa solo in fase finale.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/90210799@N05/10123525854/" title="maltagliati&amp;fagioli di essenzadivaniglia2, su Flickr"><img loading="lazy" alt="maltagliati&amp;fagioli" src="http://farm6.staticflickr.com/5458/10123525854_788019a641_z.jpg" height="512" width="640" /></a></p>
<p><b>&nbsp;</b></p>
<p><b>ZUPPA DI FAGIOLI CON MALTAGLIATI DI CANAPA</b><br />
Ingredienti per 4 persone&nbsp;</p>
<p>per i maltagliati di canapa (senza uova) <br />
300 g di semola<br />
50 g di farina di canapa sativa<br />
acqua q.b. (150 ml circa)<br />
sale</p>
<p>per la zuppa di fagioli<br />
250 g fagioli borlotti 8freschi o secchi)<br />
100 g di guanciale, tagliato a cubetti<br />
2 patate<br />
1 carota<br />
4 pomodori <br />
sedano<br />
1/2 cipolla<br />
1 aglio <br />
prezzemolo<br />
salvia<br />
sale<br />
peperoncino</p>
<p>Preparazione</p>
<p><i>Maltagliati di canapa</i>: Impastare a mano (o con l&#8217;impastatrice) la semola, la farina di canapa, il sale aggiungendo prima metà dell&#8217;acqua a e poi aggiungerne un po&#8217; per volta (onde evitare di metterne troppa). Continuare ad impastare fin quando le farine non avranno assorbito tutta l&#8217;acqua e l&#8217;impasto risulterà liscio ed elastico.<br />
Formare una palla e lasciar riposare per mezz&#8217;ora. Stendere la sfoglia e ricavare dei maltagliati tagliandola con un coltello affilato.<br />
<i>Zuppa di fagioli</i>.Ammollare i fagioli (se sono secchi) in acqua fredda per 12 ore. Scolarli e sciacquarli. Preparare 1 l di brodo vegetale con la carota, il sedano, la cipolla e 1 pomodoro.<br />
Soffriggere in un filo d&#8217;olio la cipolla tritata finemente, l&#8217;aglio, la salvia e il peperoncino. Salare per non far bruciacchiare la cipolla e far rosolare mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Quando la cipolla si sarà ben caramellata, togliere l&#8217;aglio e aggiungere i pomodori tagliati a cubetti, i fagioli scolati, le patate sbucciate e spaccate in quattro ed infine coprire con il brodo filtrato e lasciar cuocere coperto per 90 minuti (controllate se i fagioli sono cotti).<br />
Ultimata la cottura, prelevare le patate e passarle al passaverdure con un mestolo di fagioli. Riunite la purea alla zuppa, per renderla più densa e cremosa. Intanto rosolare fino a renderlo croccante, il guanciale. Unirlo alla zuppa e rimetterla sul fuoco.<br />
Nel frattempo cuocere i maltagliati in abbondante acqua salata, scolarli, unirli alla zuppa, correggere di sale e pepe e servire completando a piacere con un filo d&#8217;olio extravergine a crudo e con del prezzemolo tritato. </p>
<p>
<b><br /></b><br />
<b><br /></b></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Zuppa D&#8217;Orzo Alla Trentina</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/zuppa-dorzo-alla-trentina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe e minestre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Sono qui seduta vicina la finestra e volgendo lo sguardo fuori, ai miei occhi, si presenta uno spettacolo fatto di alberi, case, strade e montagne totalmente ricoperte da più di un metro di neve&#8230; Per ricordare un immagine simile, come tanti di voi, la mia memoria deve tornare indietro al 1985&#8230; All&#8217;epoca avevo quasi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/essenzadivaniglia/6823904193/" title="Zuppa d'orzo alla trentina di Essenza di vaniglia, su Flickr"><img loading="lazy" alt="Zuppa d'orzo alla trentina" src="http://farm8.staticflickr.com/7151/6823904193_43d77c14e3_b.jpg" height="824" width="551" /></a></p>
<p>&nbsp;<br />
Sono qui seduta vicina la finestra e volgendo lo sguardo fuori, ai miei occhi, si presenta uno spettacolo fatto di alberi, case, strade e montagne totalmente ricoperte da più di un metro di neve&#8230; Per ricordare un immagine simile, come tanti di voi, la mia memoria deve tornare indietro al 1985&#8230; All&#8217;epoca avevo quasi sette anni e ricordo vivamente l&#8217;impazienza di poter uscir fuori a giocare, i pupazzi di neve giganteschi che dimoravano davanti ad ogni casa, le piste per gli slittini improvvisate su ogni piccola discesa&#8230; le scuole chiuse per più di una settimana!<br />
Oggi a distanza di 27 anni&#8230; i pensieri sono ben altri: &#8221; Speriamo passi lo spazzaneve&#8221;&#8230; &#8220;Speriamo non sia vero cada un altro metro di neve &#8220;Speriamo non vada via la corrente elettrica!!!&#8221;<br />
&#8230; ma quando guardo la mia bambina di sette anni che alla finestra osserva incantata la neve prendo quel che di buono un evento così eccezionale può offrirmi&#8230; uscire fuori a giocare con la neve, passaggiare per il paese su strade totalmente innevate, stare in casa tutti insieme, magari a preparare il pane, perchè il supermercato è chiuso da due giorni&#8230;<br />
E come dice mia cognata &#8220;A novembre nasceranno un sacco di bambini&#8230;&#8221;<br />
<a name='more'></a></p>
<p>In queste giornate così particolari cresce la voglia di un cibo caldo e confertevole, come la cremosa zuppa che ho preparato ieri sera&#8230; In realtà la preparo spesso, perchè la sua cottura è velocissima:è pronta in una trentina di minuti&#8230;l&#8217;unica accortezza da avere è quella di tagliare tutte le verdure in maniera molto molto sottile, ma a tal fine ci tornano utili quegli strumenti comprati alla fiere e che tutti abbiamo in casa&#8230; La ricetta originale (dello chef Laura Ravaioli) prevedeva che lo speck cuocesse insieme alla zuppa sin dall&#8217;inizio&#8230;ma io ho preferito rosolarlo a parte ed unirlo solo a fine cottura per conferire al piatto una nota di gusto e croccantezza che non guasta!</p>
<p>ZUPPA D&#8217;ORZO ALLA TRENTINA</p>
<div style="color: #e69138;">
Ingredienti per 3/4 persone</div>
<p>
<i>200 g di orzo (o un misto di orzo e farro)</i><br />
<i>2 patate medie</i><br />
<i>2 carote</i><br />
<i>3 coste di sedano</i><br />
<i>2 porri</i><br />
<i>1 cipolla</i><br />
<i>100 g di speck</i><br />
<i>sale</i><br />
<i>pepe</i><br />
<i>olio evo </i><br />
<i>1 mazzetto di prezzemolo</i><br />
<i>1 aglio</i><br />
<i> </i><br />
Lavare e mondare tutte le verdure. Tagliarle a julienne e porle in una casseruola con l&#8217;orzo lavato, l&#8217;aglio vestito e un litro e mezzo di acqua. Metterle su fuoco moderato e, dal momento dell&#8217;ebollizione, lasciarle cuocere per 30 minuti.<br />
Intanto tagliare a listarelle molto sottili anche lo speck; rosolarlo, fino a renderlo croccante, in padellino andiadernte con un filo d&#8217;olio. A metà cottura della zuppa, unirvi metà dello speck e regolate di sale e pepe.<br />
A fine cottura togliere l&#8217;aglio e trasferite la zuppa in una zuppiera, aggiungete il resto dello speck e irrorate con un filo d&#8217;olio. Cospargere con il prezzemolo tritato e servire in tavola dopo aver fatto riposare la zuppa per un 5 minuti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crema di Ceci alla Provenzale</title>
		<link>https://www.essenzadivaniglia.it/crema-di-ceci-alla-provenzale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 05:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe e minestre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.essenzadivaniglia.it/uncategorized/crema-di-ceci-alla-provenzale/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Posso dire di essere stata di parola, almeno per questa settimana! Avevo annunciato qui di voler dare un occhio più attento alla mia alimentazione e con enorme soddisfazione ci sono riuscita! Certo oggi entriamo nel week end e credo che la frase &#8220;Al mio segnale scatenate l&#8217;inferno!&#8221; è quella che più mi si addice&#8230; mi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/crema-di-ceci-alla-provenzale/">Crema di Ceci alla Provenzale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/essenzadivaniglia/4565240054/" title="Crema di ceci alla provenzale di Essenza di vaniglia, su Flickr"><img loading="lazy" alt="Crema di ceci alla provenzale" height="600" src="http://farm4.static.flickr.com/3150/4565240054_0943cecaec.jpg" width="528" /></a></p>
<p>
Posso dire di essere stata di parola, almeno per questa settimana! Avevo annunciato <a href="http://www.essenzadivaniglia.it/uncategorized/fusilli-lunghi-con-asparagi-al-pesto/">qui</a> di voler dare un occhio più attento alla mia alimentazione e con enorme soddisfazione ci sono riuscita!<br />
Certo oggi entriamo nel week end e credo che la frase &#8220;<i>Al mio segnale scatenate l&#8217;inferno</i>!&#8221; è quella che più mi si addice&#8230; mi aspettano due giorni di pranzi e cene con parenti ed amici&nbsp; e, penso lo sappiate già, dalle mie parti ci piace davvero troppo mangiare!</p>
<p>Comunque non sono qui per parlarvi delle abbuffate del fine settimana, quanto piuttosto di una crema di ceci semplice, veloce e buonissima. Alla provenzale perché la ricetta originale prevede tra gli ingredienti la borragine e diverse erbe aromatiche (origano, maggiorana, rosmarino, timo).<br />
Per quanto riguarda la borragine bisogna aspettare l&#8217;estate per trovarla e può essere sostituito con successo dagli spinaci baby.<br />
Per chi se lo stia chiedendo la borragine è una pianta erbacea che cresce coltivata negli orti oppure spontanea in alcune regioni meditarranee. Si usano le foglie che devo essere raccolte tra luglio ed agosto e da consumare sempre cotte perchè altrimenti potrebbero risultare sgradevoli.<br />
L&#8217;utilizzo è molto simile a quello degli spinaci.</p>
<div style="color: #351c75;">
</div>
<div style="color: #351c75;"><b>CREMA DI CECI ALLA PROVENZALE</b></div>
<div style="color: #351c75;">Ingredienti per 4 persone:</div>
<p>
<i>500 g di ceci già lessati</i><br />
<i>150 g di borragine(o spinaci baby)</i><br />
<i>2 cipollotti</i><br />
<i>1 carota&nbsp;</i><br />
<i>1 patata</i><br />
<i>2 cucchiai di erebe aromatiche fresche tritate&nbsp;</i><br />
<i>(timo, maggiorana, origano, rosmarino)</i><br />
<i>1 spicchio d&#8217;aglio fresco (facolattivo)</i><br />
<i>8 fette di pane tipo baguette</i><br />
<i>erba cipollina</i><br />
<i>2 cucchiai di olio evo</i><br />
<i>sale</i><br />
<i>pepe</i></p>
<p>Preparazione<br />
In una casseruola far rosolare il cipollotto tritato, con l&#8217;olio, l&#8217;aglio tritato, la carota e la patata tagliate a cubetti. Unire anche i ceci e le erbe aromatiche. Salare e pepare, bagnare con 1 l di acqua bollente e lasciar cuocere, coperto, per 25-30 minuti.<br />
Aggiungere anche la borragine e continuare la cottura per altri 5 minuti.<br />
Lasciar raffreddare la preparazione, quindi frullarla nel mixer fino a ottenere una crema. Tenere da parte alcune foglie di borragine e alcuni ceci.<br />
Sfregare le fette di baguette con uno spicchio d&#8217;aglio, sbucciato, cospargerle con l&#8217;erba cipollina tritata e irrorarle con un filo di olio extravergine; tostarle sotto il grill del forno per 3 minuti.<br />
Disporre la crema nelle fondine individuali, aggiungendo in ciascuna le foglie di borragine e i ceci tenuti da parte. Decorare con due fette di baguette.<br />
Considerando che ci avviciniamo alla bella stagione, vi consiglio di servire la crema tiepida.</p>
<p>Per questa ricetta ho preso spunto da &#8220;Zuppe e minesre&#8221; La grande cucina.</p>
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		<title>Vellutata di Carote alla mela renetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 03:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe e minestre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco una crema in piena sintonia con i calori e i sapori autunnali. L&#8217;arancio delle carote e il sapore dolce e al contempo lievemente aspro delle renette, danno insieme vita ad una vellutata che accarezza il palato con il suo gusto leggero e delicato. La mela renetta è una varietà di mela che adoro, sicuramente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2585/4072291978_3c350c6155.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img alt="" border="0" src="http://farm3.static.flickr.com/2585/4072291978_3c350c6155.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 500px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 376px;" /></a><br />
Ecco una crema in piena sintonia con i calori e i sapori autunnali.<br />
L&#8217;arancio delle carote e il sapore dolce e al contempo lievemente aspro delle renette, danno insieme vita ad una vellutata che accarezza il palato con il suo gusto leggero e delicato.</p>
<p>La mela renetta è una varietà di mela che adoro, sicuramente tra le mie preferite in questo periodo in cui è carnosa e con una nota un po&#8217; aspra. Con la maturazione, nel corso dei mesi, la preferisco meno in quanto la polpa diventa più morbida e il gusto più dolce rispetto al momento della raccolta. E&#8217; comunque un frutto dal sapore eccezionale, piacevolmente aromatico.<br />
In questa crema si abbina divinamente alle carote e lo yogurt e lo zenzero contribuiscono a caratterizzare la nota acidula della preparazione!<br />
Ve la consiglio vivamente come cena leggera e confortante soprattutto in questo periodo di primi freddi, di piogge e di raffreddori!</p>
<p>CREMA DI CAROTE ALLA MELA RENETTA(idea tratta da Zuppe e minestre, La grande cucina)<br />Ingredienti per 4 persone:</p>
<p>8 carote grandi<br />1 cipolla bianca piccola 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato<br />1 mela renetta 8 cucchiai di yogurt naturale denso 1 cucchiaino di succo di limone 1 rametto di timo 1 l di brodo vegetale<br />2 cucchiai di olio evo sale<br /><a href="http://farm4.static.flickr.com/3480/4071562653_a252839f2a.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img alt="" border="0" src="http://farm4.static.flickr.com/3480/4071562653_a252839f2a.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 500px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 316px;" /></a></p>
<p>Procedimento:</p>
<p>Sbucciare e tritare finemente la cipolla e porla ad appassire in una casseruola insieme allo zenzero grattugiato e all&#8217;olio.</p>
<p>Lavare e pelare le carote, tagliare a rondelle metà di una di esse e ridurre a tocchetti il resto; sbucciare la mela e affettarla finemente.<br />Unire i tocchetti di carota e la mela alla cipolla appassita, aggiustare di sale, versare il brodo vegetale caldo e cuocere, coperto e a fiamma bassa, per 30&#8242;.</p>
<p>Spegnere il fuoco, lasciare leggermente intiepidire e frullare con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema molto liscia. Incorporare quattro cucchiai di yogurt e il succo di limone e mescolare energicamente.</p>
<p>Suddividere la crema nelle fondine individuali e disporre al centro di ogni porzione un cucchiaio di yogurt, senza mescolare; decorare con qualche rodella di carota cruda e con le foglioline di timo.<br />Servire subito.</p>
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		<title>Zuppa di farro e canederli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 11:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe e minestre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Trentino, tra Merano e Bolzano, si nasconde tra i boschi la suggestiva Val d&#8217;Ultimo.Qui Thomas Mann trovò il silenzio e l&#8217;ispirazione necessari per completare i Buddenbrook.Ancora oggi la Val d&#8217;Ultimo è un luogo tranquillo e incontaminato, caratterizzato solo da pascoli, laghi e baite.Ed è qui che per la prima volta, anni fa, mangiai i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_Kfh8WvOGfts/SbjcL-cf3SI/AAAAAAAAA6E/P2JKnQl67Oc/s1600-h/canederli2.jpg"><img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312237858782698786" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2009/03/canederli2.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 376px;" /></a><br />In Trentino, tra Merano e Bolzano, si nasconde tra i boschi la suggestiva Val d&#8217;Ultimo.Qui Thomas Mann trovò il silenzio e l&#8217;ispirazione necessari per completare i Buddenbrook.<br />Ancora oggi la Val d&#8217;Ultimo è un luogo tranquillo e incontaminato, caratterizzato solo da pascoli, laghi e baite.<br />Ed è qui che per la prima volta, anni fa, mangiai i canederli di speck cotti nel brodo di carne. Un piatto che ritempra il corpo e l&#8217;anima con il suo sapore di cucina antica, tipica. Un piatto caldo e accogliente che aiuta a far sopire la malinconia tipica delle serate trascorse in montagna.</p>
<p>Spesso, quando torniamo da una giornata di sci sul nostro Gran Sasso, preparo volentieri i canederli, perchè sono nutrienti e perchè dopo ore sulla neve sono perfetti!<br />Ultimamente ho preso ispirazione da una ricetta tratta dalla cucina italiana, un po&#8217; lontana dalle versioni più ortodosse di canederli, ma molto delicata e gustosa, un incontro di sapori e consistenze in felice sintonia.</p>
<p>Googolando&#8230;<br />Il termine &#8220;canederli&#8221; è un&#8217;italianizzazione di <i>Knödel</i>, dal tedesco Knot, che vuol dire &#8220;nodo&#8221;, &#8220;grumo&#8221;. Sono infatti delle polpette ripiene, di cui esistono tante varianti e ricette, in base ai prodotti con cui sono realizzate.<br />Quelle allo speck,<i> Speckknödel,</i> sono uno dei tipi più famosi, poi ci sono i <i>Käseknödel, </i>ripieni di formaggio e i canederli di spinaci o di erbette.<br />Esiste anche una varinate dolce dei canederli: i<i> Marillenknödel</i> alle albicocche e <i>Zwetschgenknödel</i>  alle prugne.</p>
<div style="text-align: center;">
ZUPPA DI FARRO E CANEDERLI:Ingredienti per 4 persone (12 canederli)</p>
<p>200 g di farro<br />150 g di cime di broccolo<br />100 g di pane raffermo<br />olio evo<br />40 g di farina<br />20 g di grana grattugiato<br />(io ho messo l&#8217;emmentaler)<br />1 uovo<br />1 carota<br />1 gambo di sedano<br />1 scalogno<br />1/2 cipolla<br />latte<br />brodo vegetale<br />alloro<br />sale pepe</div>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_Kfh8WvOGfts/SbjcC15v93I/AAAAAAAAA58/pqRBmcafWwM/s1600-h/canederli.jpg"><img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312237701870647154" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2009/03/canederli.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 394px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /></a></p>
<div style="text-align: center;">
Procedimento:</p>
<p>preparare i canederli: privare il pane della crosta, tagliarlo a piccoli cubetti e ammollarli in 70 g di latte.(se il pane è particolarmente secco aggiungere altro latte)<br />Tritare lo scalogno e farlo imbiondire in padella con due cucchiai di olio, poi unirlo al pane ammollato, aggiungere l&#8217;uovo, leggermente sbattuto, il grana, salare, pepare e amalgamare il tutto con le mani.<br />Lasciare riposare il composto per un&#8217;ora.<br />Lessare le cime di broccolo con una foglia di alloro per 8/10&#8242;, poi scolarle, tritarle finemnete e unirle al composto di pane; aggiungere la farina mescolando dal basso verso l&#8217;alto. Se serve salare ancora.<br />Con il composto ottenuto modellare, con le mani bagnate, 12 gnocchi tondeggianti (devono essere un po&#8217; più piccoli di una pallina da tennis), porli su un vassoio e lasciarli riposare una ventina di minuti.</p>
<p>Preparare la zuppa di farro: tritare finemente la carota, la cipolla ed il sedano. Soffriggerli in una casseruola con due cucchiai d&#8217;olio, quindi unirvi il farro, lavato e scolato, 6 mestoli di brodo bollente e lasciare sobbollire per 30&#8242;.</p>
<p>Tuffare gli gnocchi di pane in acqua bollente salata  e cuocerli a fiamma bassissima per 10&#8242;, poi spegnerli e lasciarli riposare nell&#8217;acqua per 3-4&#8242; prima di scolarli.</p>
<p>Distribuire la zuppa di farro nelle ciotole e completare ognuna con 3 canederli.</p>
<div style="text-align: left;">
Per una versione più tradizionale dei canederli:</p>
<p><a href="http://cookingmama.myblog.it/tag/canederli">versione asciutta di cooking mama</a><br /><a href="http://muffinscookiesealtripasticci.blogspot.com/2009/02/canederli-allo-speck-in-brodo.html">versione in brodo di arietta</a></div>
</div>
<p></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/zuppa-di-farro-e-canederli/">Zuppa di farro e canederli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Zuppa di Farro e Fagioli Cannellini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapori D'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Lattosio]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[primipiatti]]></category>
		<category><![CDATA[zuppe e minestre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Febbraio volge finalmente al termine. La voglia di sole e colore è sempre più impellente.Eppure, la pioggia e il freddo sono ancora lì che ci attendono fuori la porta di casa.Allora continuiamo a coccolarci con zuppe calde e fumanti.Ultimamente adoro abbinare i legumi ai cereali. Oltre ad essere un piatto completo lo trovo estremamente gustoso. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/zuppa-di-farro-e-fagioli-cannellini/">Zuppa di Farro e Fagioli Cannellini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_Kfh8WvOGfts/SaPOtguvcHI/AAAAAAAAA1c/YfP-GMiPIC4/s1600-h/zuppafarroefagioli1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306312067247992946" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2009/02/zuppafarroefagioli1.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 293px;" /></a><br />Febbraio volge finalmente al termine. La voglia di sole e colore è sempre più impellente.<br />Eppure, la pioggia e il freddo sono ancora lì che ci attendono fuori la porta di casa.<br />Allora continuiamo a coccolarci con zuppe calde e fumanti.<br />Ultimamente adoro abbinare i legumi ai cereali. Oltre ad essere un piatto completo lo trovo estremamente gustoso. L&#8217;ultimo &#8220;matrimomio&#8221; felice servito alla mia tavola è stata questa zuppa di <a href="http://www.lu.camcom.it/content.php?p=1.12.9.5">farro della Garfagnana</a> e fagioli cannellini, acquistati di recente durante un week-end trascorso in Toscana.</p>
<p>I cannellini sono fagioli piccoli e dalla forma allungata. Sono particolarmente teneri, infatti cuociono in tempo minore rispetto ad altre varietà. Hanno un sapore molto delicato, infatti io li trovo ottimi anche mangiati semplicemente in insalata, magari accompagnati da una bruschetta ed un filo d&#8217;olio d&#8217;evo.<br />Cucinati con il farro danno, invece, vita ad un piatto semplice, ma con gusti e profumi del tutto particolari.</p>
<p></p>
<div style="text-align: center;">
Ingredienti per 2 persone:</p>
<p>80 g di farro della Garfagnana<br />
150 g di cannellini secchi<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
1/2 cipolla<br />
1 carota<br />
rosmarino, salvia, timo<br />
1 cucchiaio di olio evo<br />
1 cucchiaio di salsa di pomodoro<br />
sale<br />
peperoncino</p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_Kfh8WvOGfts/SaPOnJRvR2I/AAAAAAAAA1U/HXeaX-8yS_0/s1600-h/zuppafarroefagioli.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306311957873117026" src="http://www.essenzadivaniglia.it/wp-content/uploads/2009/02/zuppafarroefagioli.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 331px;" /></a><br />
Procedimento:</p>
<p>Lasciare in ammollo i fagioli per 12 ore. Lessarli in acqua, a fuoco molto basso, fin quando risulteranno teneri.<br />
Dopo aver lavato accuratamente il farro farlo bollire in acqua salata per 20&#8242;.<br />
In una casseruola soffriggete l&#8217;olio con l&#8217;aglio, la cipolla tritata, la carota ridotta a dadini e il pomodoro. Aggiungere i fagioli e l&#8217;acqua della loro cottura, le erbe aromatiche e il peperoncino. Salare e portare a ebollizione. Aggiungere il farro lessato, lasciare sul fuoco ancora qualche minuto e poi servire.</p>
<p>Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Mika <a href="http://pasticcidimemole.blogspot.com/2009/01/e-raccolta-fu-ovvero-di-quando-le.html">Lenticchie&amp;Co.</a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it/zuppa-di-farro-e-fagioli-cannellini/">Zuppa di Farro e Fagioli Cannellini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.essenzadivaniglia.it">Essenza di Vaniglia</a>.</p>
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